Decimo titolo italiano per Michele, secondo tricolore per Nicole. Grande prova della squadra lombarda Motod’Acqua Italia
Il Gran Premio Città di Fiumicino si chiude con una pagina di sport destinata a rimanere nella storia della famiglia Cadei e del team lombardo Motod’Acqua Italia. Michele e Nicole Cadei hanno infatti conquistato entrambi il titolo di Campioni d’Italia 2026 di moto d’acqua, al termine di una stagione affrontata con determinazione, sacrificio e una passione comune che ha rafforzato ulteriormente il legame tra padre e figlia.
Per Michele Cadei si tratta del decimo titolo italiano della carriera, un traguardo di assoluto prestigio che va ad arricchire un palmarès già impreziosito da importanti successi internazionali. Il nuovo titolo è arrivato al termine di un campionato costruito gara dopo gara, attraverso esperienza, continuità e una competitività rimasta immutata ai vertici della categoria Endurance.
Ma alla soddisfazione per il proprio successo si è aggiunta, per Michele, l’emozione ancora più grande di vedere la figlia Nicole conquistare il suo secondo titolo italiano. Un campionato combattuto fino all’ultima gara insieme alla fortissima compagna di squadra Aurora Filiberti, protagonista di una sfida intensa e leale, capace di esprimere al meglio il valore sportivo della competizione.
«Conquistare il decimo titolo italiano è una soddisfazione immensa, ma poter vivere nello stesso giorno la vittoria di mia figlia è qualcosa che va oltre qualsiasi risultato. Condividere con Nicole la stessa passione, i sacrifici, le difficoltà e infine questa gioia è come vivere un sogno», ha dichiarato Michele Cadei.
Il doppio trionfo di Fiumicino porta in primo piano anche il lavoro dell’intero team lombardo Motod’Acqua Italia, ancora una volta protagonista ai massimi livelli del panorama nazionale. Il risultato è il frutto del lavoro congiunto di atleti, tecnici e di tutte le persone che, dentro e fuori dalla pista, sostengono la squadra e ne accompagnano il percorso agonistico.
Il weekend di Fiumicino va così oltre il semplice risultato sportivo. È il racconto di una stagione di successi, ma soprattutto di una passione condivisa: un padre e una figlia, due titoli italiani e un unico grande amore per la moto d’acqua.
