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Vuelta 2026, l’ultima tappa parte da un supermercato: ecco perché

| 13 Settembre 2026 | SPORT
vuelta supermercato

Alla vigilia dell’ultima tappa, una parte consistente del gruppo chiede che i tempi vengano congelati ai fini della classifica generale. Sander De Pestel spiega le ragioni dei corridori: discese tecniche, tornanti e strade molto scivolose nel circuito di Granada. L’organizzazione, per ora, non cambia posizione.

La Vuelta a España 2026 arriva all’ultima giornata con una situazione insolita e potenzialmente delicata. Il gruppo ha chiesto all’organizzazione di neutralizzare i tempi della tappa 21, evitando così che eventuali incidenti, forature o problemi meccanici sul circuito finale possano modificare la classifica generale.

La richiesta riguarda soprattutto la sicurezza. La frazione conclusiva misura 112 chilometri e si svolge interamente nell’area di Granada, con un circuito da ripetere quattro volte. Al suo interno c’è una salita di circa 2,1 chilometri, con pendenza media indicata intorno al 7%, oltre a discese caratterizzate da numerosi tornanti.

Una situazione che, secondo diversi corridori, non sarebbe ideale per mettere in palio gli ultimi distacchi della classifica.

Al momento, però, l’organizzazione non ha accettato la richiesta. La tappa resta quindi prevista regolarmente e i tempi continuano a essere validi per la generale.

“Se cadi o fori a 40 chilometri dall’arrivo, è impossibile rientrare”

A spiegare la posizione del gruppo è stato Sander De Pestel, corridore della Decathlon CMA CGM, che ha sottolineato come il problema non sia la volontà di evitare una tappa spettacolare.

Il punto, secondo il belga, è che il circuito presenta caratteristiche che possono trasformare un inconveniente di gara in una perdita di tempo difficilmente recuperabile.

La preoccupazione riguarda in particolare le discese. De Pestel parla di numerosi tornanti e di strade molto scivolose nel centro di Granada.

Il rischio più evidente riguarda i corridori della classifica generale. Dopo tre settimane di corsa, una caduta o una foratura potrebbe infatti costare minuti a un uomo come Enric Mas o Primož Roglič senza che questo rifletta necessariamente la differenza di condizione tra i due.

È proprio questo lo scenario che il gruppo vorrebbe evitare.

L’idea sarebbe quindi quella di rendere i tempi dell’ultima tappa ininfluenti per la classifica generale, mantenendo comunque la competizione per la vittoria di giornata.

La richiesta non nasce dunque dalla volontà di trasformare la passerella finale in una semplice sfilata. I corridori chiedono piuttosto una distinzione tra la lotta per la tappa e quella per la classifica generale.

Il precedente più evidente è quello del Tour de France, dove in determinate circostanze i tempi della classifica possono essere congelati prima del traguardo quando il percorso finale presenta particolari rischi.

Mas e Roglič aspettano l’ultimo atto

La questione assume un peso ancora maggiore considerando la situazione della classifica.

Dopo la tappa 20, Enric Mas ha conservato 1’37” su Roglič, con Felix Gall terzo a 3’01”. Il corridore della Movistar ha superato anche la giornata più dura della Vuelta senza perdere il controllo della corsa, nonostante sulla salita finale abbia mostrato per la prima volta segnali evidenti di sofferenza.

Roglič avrebbe quindi ancora bisogno di un ribaltamento significativo per conquistare la maglia rossa. Ma proprio per questo il gruppo ritiene che sarebbe discutibile permettere che un incidente nel circuito urbano possa produrre una variazione importante della classifica.

La posizione dell’organizzazione, almeno alla vigilia della partenza, resta però diversa.

La tappa 21 della Vuelta 2026 è confermata con partenza alle 16:20 da Granada e arrivo previsto tra le 19:06 e le 19:24. Il circuito finale dovrebbe quindi essere affrontato nella sua configurazione prevista, con i quattro passaggi programmati.

La discussione sulla neutralizzazione aggiunge così un ultimo elemento di tensione a una Vuelta che sembrava ormai pronta a consegnare la maglia rossa a Mas.

Il gruppo chiede prudenza. L’organizzazione, per ora, non arretra.

E così, prima ancora che inizi l’ultima tappa, Granada è già diventata uno dei punti più discussi della Vuelta 2026.

Vuelta: un’ultima tappa dal supermercato alla passerella finale

C’è poi un dettaglio curioso che rende ancora più particolare l’ultima giornata della Vuelta 2026. La tappa partirà infatti da un supermercato Carrefour di Granada, una scelta tutt’altro che casuale visto il lungo rapporto tra il marchio e la corsa spagnola. Una partenza insolita per un grande giro, ma non una novità assoluta per la Vuelta, che negli anni ha già scelto scenari decisamente fuori dagli schemi.

Dal Carrefour il gruppo si muoverà verso il circuito conclusivo di Granada, passando per uno dei luoghi simbolo della città, l’Alhambra, prima di dirigersi verso il traguardo sul Paseo del Salón.

Al di là delle discussioni sulla sicurezza, il significato sportivo della giornata dovrebbe essere molto diverso da quello delle tappe precedenti. Per Enric Mas sarà soprattutto una passerella verso la vittoria finale. Dopo tre settimane di gara, il corridore della Movistar ha costruito un vantaggio sufficiente per arrivare all’ultimo appuntamento con la maglia rossa sulle spalle e 1’37” su Roglič.

Salvo sorprese, sarà quindi Granada a incoronare Enric Mas vincitore della Vuelta a España 2026. Una conclusione particolare anche nella scenografia: si partirà da un supermercato e, dopo gli ultimi chilometri nel cuore della città, si arriverà al momento più atteso, quello della celebrazione del nuovo vincitore della Vuelta.

TAG: bike, bikelive, Enric Mas, Granada, maglia rossa, neutralizzazione Vuelta, primoz roglic, Sander De Pestel, sicurezza ciclismo, tappa 21, Vuelta 2026, Vuelta a España 2026
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