Immaginate di caricare il vostro orologio manuale e indossarlo giusto per qualche giorno, per poi riporlo nella sua custodia. Ora immaginate di andare a riprenderlo in mano venti giorni dopo e di trovarlo ancora carico e perfettamente funzionante.
Sembra assurdo, lo so, eppure Officine Panerai ci è riuscita: dopo i celebri movimenti 8 giorni e 10 giorni al Watches and Wonders 2026 è stato presentato il Luminor 31 giorni, un’edizione limitatissima in grado di fare esattamente quanto dichiarato nel nome, ovvero 744 ore di riserva di carica pari a 31 giorni di autonomia.
Questa evoluzione del movimento affonda le sue radici nei primi strumenti realizzati da Panerai per la Marina Militare italiana che richiedevano prestazioni durature ed estrema affidabilità.
Ci sono voluti sette intensi anni di ricerca e sviluppo per realizzare il nuovo calibro scheletrato P.2031/S: questo straordinario movimento, composto da 276 componenti e 25 rubini, per garantire la sua lunghissima autonomia si affida a quattro bariletti in serie contenenti ben 3,3 metri di molle motrici. Grazie alla sua incredibile efficienza energetica ed elevata affidabilità questo particolare segnatempo richiede “solo” 128 giri di corona per una carica completa.
Questo movimento è frutto di ben tre brevetti depositati dal brand: un limitatore di coppia in grado di selezionare 31 giorni di funzionamento ottimale in una riserva reale di 36, un sistema di geometria delle molle innovativo e un meccanismo a ora saltante che permette una regolazione efficace dell’ora senza alterare minuti e secondi.
Innovativa anche la soluzione adottata per il datario posto a ore 03:00, che presenta un disco che reagisce alla luce polarizzata facendo apparire la data solo attraverso la finestrella dedicata, garantendo la trasparenza della scheletratura. Subito sotto, da ore 04:00 a ore 05:00, troviamo l’indicatore di carica scalato in giorni.
Il tutto si trova incastonato all’interno della tradizionale cassa Panerai Luminor 44mm realizzata in Goldtech satinato. A completare questo segnatempo abbiamo un cinturino in pelle di alligatore nera ed il tradizionale cinturino in caucciù, sempre in nero.
Come si può ben immaginare questa serie limitata non è proprio alla portata di tutti: per aggiungere quest’opera d’arte meccanica alla propria collezione il prezzo da pagare è pari a 95000€, il tutto per aggiudicarsi uno dei 200 esclusivi pezzi prodotti.