Nella notte di Capodanno 2026, quella che doveva essere una celebrazione di festa e spensieratezza si è trasformata in una delle pagine più nere per la comunità di Crans-Montana. Il rinomato lounge bar Le Constellation, punto di riferimento della vita notturna della località alpina, è stato teatro di una devastante tragedia che ha sconvolto la Svizzera e l’opinione pubblica internazionale.
Situato in Rue Centrale 35, Le Constellation era conosciuto per la sua atmosfera vivace e cosmopolita. Aperto sette giorni su sette dalle 9 del mattino alle 2 di notte, il locale proponeva un’offerta variegata: caffè Starbucks, pasticceria, cocktail ricercati, vini selezionati e piatti tipici come la raclette in versione tapas.
Con una capienza di oltre 300 persone negli spazi interni e una terrazza da 40 posti, il bar ospitava regolarmente serate con DJ, eventi tematici e persino un “bar segreto” scavato nella roccia, famoso per l’acqua naturale servita agli ospiti. Le recensioni online, con una media di 3,6 stelle su 5, ne lodavano soprattutto il personale accogliente, la posizione centrale e l’atmosfera festosa.
Intorno all’1:30 del mattino, durante i festeggiamenti di Capodanno, un’esplosione avvenuta nel seminterrato ha innescato un incendio di rapidissima propagazione. All’interno del locale si trovavano oltre 100 persone. Il soffitto in legno ha preso fuoco in pochi istanti, rendendo la situazione immediatamente fuori controllo.
L’intervento dei soccorsi è stato imponente: vigili del fuoco, 10 elicotteri e circa 40 ambulanze sono accorsi sul posto. L’area è stata isolata e le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza. Le testimonianze parlano di scene drammatiche, con persone ferite, alcune in stato di shock e prive di vestiti, che cercavano disperatamente di mettersi in salvo.
Il primo bilancio ufficiale parla di almeno 40 vittime e circa 100 feriti gravi. Tra questi figurano numerosi turisti stranieri, inclusi due cittadini francesi. I feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Sion, Ginevra, Losanna e Zurigo, mentre il sistema sanitario locale è andato rapidamente in sofferenza.
La polizia cantonale del Canton Vallese ha escluso fin da subito l’ipotesi di un attentato terroristico. Le indagini si concentrano invece su una possibile causa accidentale, tra cui l’uso di fuochi d’artificio durante un concerto. Una conferenza stampa con la procuratrice e alcuni ministri ha aggiornato la situazione nelle ore successive alla tragedia.
Crans-Montana, meta di lusso e simbolo del turismo alpino internazionale, si è risvegliata il 1° gennaio immersa nel dolore. Una notte di festa si è trasformata in lutto collettivo, lasciando famiglie distrutte e una comunità profondamente segnata.
Mentre le indagini proseguono per accertare le responsabilità e chiarire le cause dell’incendio, le autorità locali e cantonali stanno lavorando per offrire supporto psicologico e assistenza alle famiglie delle vittime. La tragedia del Le Constellation resterà a lungo una ferita aperta nella memoria di Crans-Montana e di tutti coloro che, quella notte, avevano scelto di festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso la sua vicinanza all’omologo svizzero, Ignazio Cassis, per la tragedia di Crans Montana, dopo il devastante incendio scoppiato in un bar affollato durante il Capodanno. Lo ha riferito il capo della diplomazia italiana in un post su X.
“Rimango in contatto con l’Ambasciatore d’Italia che è in arrivo sul luogo dell’incidente con personale del consolato di Ginevra”, ha annunciato Tajani.
“Sono attualmente in corso verifiche per un eventuale coinvolgimento di nostri connazionali. Unità di crisi della Farnesina e sedi diplomatiche in Svizzera collaborano con la polizia elvetica”, ha affermato il ministro.