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“Tragedia nelle Alpi Giulie: Perdono la Vita Due Finanzieri Alpinisti sul Monte Mangart”

| 17 Agosto 2023 | CRONACA

Tragedia nelle Alpi Giulie: due finanzieri morti precipitando in cordata mentre scalavano una via nel cuore del Monte Mangart, al confine tra Italia e Slovenia. Le vittime sono state identificate come Giulio Alberto Pacchione e Lorenzo Paroni, entrambi in servizio presso Tarvisio.

La Procura di Udine ha avviato un’inchiesta sulla morte dei due alpinisti. Secondo le prime analisi del Soccorso Alpino e Speleologico Friuli Venezia Giulia – CNSAS, sembra che l’incidente sia stato causato da una tragica fatalità dovuta a circostanze oggettive e ambientali. Sembra che un crollo o un distacco dall’alto abbia trascinato giù i due finanzieri.

Entrambi facevano parte della stazione di Cave del Predil del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Lorenzo Paroni era un esperto Tecnico del Soccorso Alpino, mentre Giulio Alberto Pacchione stava per sostenere l’esame di ingresso per unirsi al Corpo come soccorritore.

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L’orario esatto dell’incidente e la posizione esatta lungo la parete rimangono incerti. Non è stato possibile contattare i due alpinisti né tramite dispositivi telefonici né attraverso dispositivi radio. I colleghi, preoccupati per la loro assenza, hanno effettuato una ricerca e hanno scoperto i loro corpi ai piedi della parete. Si suppone che siano caduti da diverse decine di metri di altezza.

I corpi dei due alpinisti sono stati recuperati questa mattina alle 8:30 grazie all’intervento dell’elicottero della Protezione Civile. Le salme sono ora presso l’obitorio di Tarvisio, nel Cimitero Plezzut, in attesa dei parenti.

Entrambi i finanzieri erano alpinisti altamente preparati e conoscevano bene le sfide del Monte Mangart. Avevano affrontato con successo il difficile Diedro Cozzolino, una delle vie più ardue delle Alpi. Giulio Alberto Pacchione era anche un maestro di sci a Tarvisio, mentre Lorenzo Paroni stava completando gli esami per diventare Guida Alpina.

Luca Onofrio, capostazione della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, li ha descritti come “due bravissimi alpinisti” e ha aggiunto che per lui erano come “due figli”. Maurizio Dellantonio, presidente nazionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, ha espresso le condoglianze e il supporto dell’intero corpo alle famiglie e agli amici delle vittime. Ha anche sottolineato l’importanza di continuare l’opera di soccorso e aiuto in memoria del prezioso contributo dato da Lorenzo e Giulio nel campo del Soccorso Alpino.

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