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Sono ricercati 5 fuggitivi dal carcere minorile Beccaria

Quattro agenti sono stati ricoverati per intossicazione.
| 26 Dicembre 2022 | CRONACA

Sono quattro gli agenti di polizia penitenziaria portati in ospedale dopo essere rimasti intossicati ieri sera dal fumo causato dalle fiamme appiccate nelle celle da alcuni detenuti dell’istituto minorile Beccaria di Milano, dopo che sette reclusi sono fuggiti dall’istituto, due sono già stati presi mentre prosegue la ricerca degli altri cinque.

Gli agenti portati all’ospedale San Carlo per intossicazione hanno 25, 26, 27 e 34 anni, nessuno è in condizioni gravi. Il 118 ha mandato sul posto cinque ambulanze e altri due mezzi. Oggi alle 12 al Beccaria è prevista la visita del sottosegretario alla Giustizia con delega al trattamento detenuti e agli istituti minorili, Andrea Ostellari.

I sette ragazzi detenuti del carcere Beccaria di Milano, forse approfittando di lavori in corso da tempo nel penitenziario o dei ranghi ridotti della polizia penitenziaria nel giorno di Natale, sono evasi attorno alle 16,30, sembrerebbe attraverso un varco nel muro. Due di loro sono già stati riportati nel penitenziario per gli altri cinque sono in corso ricerche.

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Nelle ore successive alla fuga dei sette ragazzi, che hanno tutti tra i 17 e i 19 anni, in alcune celle dello stesso penitenziario, altri ragazzi reclusi hanno incendiato i materassi e sono arrivati cinque mezzi dei vigili del fuoco per tenere la situazione sotto controllo, quattro gli agenti intossicati.

Per la gravità dell’evasione sono rientrati in servizio tutti gli agenti reperibili, e sono in arrivo, mandati dal ministero di Via Arenula, i vertici del Dipartimento della giustizia minorile, tra i quali il direttore generale Giuseppe Cacciapuoti che inizierà ad approfondire come sia potuta avvenire una così clamorosa evasione.

Don Gino Rigoldi, storico cappellano dell’Istituto minorile Beccaria, ne è convinto: “Mi telefoneranno, li riporterò indietro”. Davanti al carcere dove ieri sono evasi sette ragazzi, l’ex cappellano dell’istituto si augura che questa vicenda “dia uno scossone” al Ministero per un carcere in cui “manca un direttore da 20 anni e ci sono lavori da 16”.

“Ci sarò oggi per incontrare il direttore, per capire come mettere in maggiore sicurezza non solo il carcere minorile di Milano ma anche tutte le carceri italiane perché troppo spesso ci sono episodi violenti”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e vicepremier, Matteo Salvini, a margine di una visita alla fondazione Eris Onlus a Limbiate, in Brianza.

“Prima di tutto solidarietà agli agenti feriti e intossicati – ha detto Salvini – e poi parlavo con diverse istituzioni, diversi colleghi ministri ieri e non è possibile. Non è possibile evadere così semplicemente. E quindi – ha proseguito il segretario della Lega – ringrazio le forze dell’ordine per quello che stanno facendo in queste ore che per molti sono di gioia, di pranzi, di cene. Però per chi indossa una divisa sono di fatica, di lavoro e di impegno. Ci sarò oggi per incontrare il direttore, per capire come mettere in maggiore sicurezza non solo il carcere minorile di Milano ma anche tutte le carceri italiane perché troppo spesso ci sono episodi violenti. Quindi bisogna permettere a donne e uomini della penitenziaria di lavorare tranquilli”.

TAG: Beccaria, Carcere minorile, evasione, Milano
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