È in uscita il nuovo saggio di Gianluca Giagni, ingegnere per professione e scrittore per passione, che ha iniziato la sua esperienza come autore della collana Sine cura nel 2015 con un primo testo (edizioni VivereIn) nato dalle richieste degli allievi dei suoi corsi sulla sicurezza, con un viaggio insolito mondo del rischio e della sua percezione, pubblicato e distribuito daG2 Studio srls.
Il libro è un pamphlet suis generis di riflessione tra il serio e il faceto sull’uso, la storia e la conoscenza delle parole, undivertissement, un utile spunto di riflessione, adatto anche ai più giovani che hanno perso l’attenzione alla parola. Gianluca Giagnilegge in queste pagine la realtà attraverso la chiave della sicurezza, mettendo in relazione l’uso comune, spesso inconsapevole della ricchezza che si cela dietro una parola, e l’uso tecnico, la sua storia. Il risultato è una guida divulgativa, soprattutto di metodo. Così è la ‘casa’, luogo per eccellenza dove ripararsi, dove ritrovare sé stessi ma anche piena di insidie. Attraverso una legenda di parole ci accompagna in un viaggio che corre in parallelo con il viaggio dell’autore in Thailandia, perché viaggiare, scoprire un nuovo mondo, uscendo dalla zona di comfort è il modo migliore per guardare le cose da un altro punto di vista: scoprire nuove dimensioni, trovarsi fuori dalle proprie certezze e sicurezza, spinge a pensare in modo nuovo a cominciare dalle parole che usiamo per esprimerci.
“Badao”, che dà il titolo al libro, racconta l’autore “è un vocabolo curioso, uno dei tanti con un suono interessante, una vibrazione tenace che rappresenta l’inizio di un viaggio, un viaggio di quelli su due livelli che mettono da una parte in relazione l’uso comune di alcune parole con la sua storia, dall’altra con il viaggio del narratore in Thailandia, quasi un gioco con il quale porto avanti la mia idea di diffondere la cultura della sicurezza in una chiave nuova”.