La somministrazione dei vaccini sempre crescente in Italia e in Europa sta dando seriamente il via al ritorno ad un barlume di normalità dopo due anni di Pandemia da Coronavirus. Il primo, significativo, cambiamento riguarda la mobilità. In questo senso la svolta è rappresentata dall’istituzione del Green Pass.
Green Pass e certificazione verde, cosa sono e quando entreranno in vigore
In Italia è stata istituita la certificazione verde, utilizzabile già da metà maggio. Il Green Pass europeo, invece, sarà disponibile molto probabilmente a partire dalla metà del mese di giugno. Entrambi i certificati permetteranno una maggiore libertà di movimenti sul territorio nazionale e non solo. Inoltre il Green Pass garantirà l’accesso ad alcuni specifici eventi.
In Italia il Green Pass è stato istituito attraverso il decreto riaperture, entrato in vigore dal 26 aprile. Non esiste, al momento, una vera certificazione verde in Italia, ma solamente la possibilità di utilizzare un’attestazione rilasciata dalle autorità sanitarie competenti. Il Green Pass vale per chi è stato vaccinato (con immunizzazione completa), chi ha eseguito un tampone con esito negativo nelle ultime 48 ore o chi è guarito dal Covid negli ultimi sei mesi.
Con la certificazione verde chi arriva in Italia potrà circolare liberamente, attestando con il Green Pass l’avvenuta vaccinazione, il tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore o la guarigione da Covid da non più di sei mesi. Di fatto anche per chi rientra o arriva dall’estero saranno validi gli stessi principi degli spostamenti tra Regioni.
Eventi, spettacoli e spostamenti: a cosa serve il Green Pass
La domanda più frequente è quella relativa a cosa potrà servire il Green Pass. La funzione principale è quella della mobilità, ma sarà fondamentale anche per partecipare a spettacoli, come in concerti, o agli eventi sportivi.
Svolta in arrivo anche per il mondo del gioco legale?
In questo discorso di riaperture si inserisce anche il mondo del gioco legale in presenza fisica, che adesso spera in una svolta. Dallo scorso ottobre l’intero comparto è fermo, con migliaia di aziende e posti di lavoro ad alto rischio. I supporti economici non sono bastati e le tante proteste profuse in piazza a Montecitorio in questi mesi ne sono la prova. Ora, però, con l’avvento del Green Pass anche il settore del gambling può pensare a ripartire.
Natalia Chiaravalloti, Head Writer del Giochidislots, conferma quanto sia fondamentale che il comparto del gioco riparta per salvaguardare l’intero settore, ormai in profonda crisi. “Èopportuno discutere le novità che la politica potrebbe e dovrebbe attuare per salvare il mondo del gioco pubblico. Innanzitutto, va detto che il settore online ha attutito la caduta in modo vistoso, ma che non può bastare per reggere le perdite. La rete di gioco su territorio è stata infatti ridotta notevolmente e le chiusure hanno portato alla perdita del gioco fisico, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. Servono risposte su ripartenze, ristori, sgravi fiscali e sul decreto dignità”.
La proposta è quella di ampliare l’utilizzo della certificazione anche al gioco pubblico. A sostenere l’iniziativa è Riccardo Calantropio, ingegnere esperto di betting, che sostiene come si possa utilizzare questo sistema non solo per ristoranti, musei, cinema, teatri e negozi, ma anche per le sale da gioco. “Non escluderei, anche all’ingresso di ogni locale di questo tipo, la presenza di lettori ottici di codici QR – sostiene Calantropio – collegati in futuro con il database europeo, per facilitare le operazioni di verifica idoneità del lasciapassare sanitario”.
Per ora si tratta soltanto di un’idea, ma anche il settore del gioco legale ha bisogno di ripartire. L’avvento del Green Pass deve garantire un ritorno alla normalità per tutti, in particolare per chi in questi mesi ha sofferto la chiusura degli esercizi più di altri.