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La Germania ‘seduce’ i giovani medici italiani

| 23 Luglio 2019 | ATTUALITÀ

Non è certamente una storia nuova. Ma è doveroso ricordare quanti medici e non solo, vanno via dall’Italia perché non trovano una dignitosa opportunità di lavoro. Appena laureati e già con lo stetoscopio nella valigia pronti a partire.

Sono i giovani medici italiani che, stanchi delle difficoltà e degli ostacoli della formazione post laurea, vanno all’estero dove vengono accolti da porte aperte, stipendi più alti e quelle gratificazioni professionali che in Italia latitano. Un rapporto dell’Istat ha calcolato che tra il 2013 e il 2017 oltre 244 mila italiani con più di 24 anni sono emigrati all’estero.

Il 64% di loro, cioè 156 mila, erano laureati e diplomati. Secondo le stime della Consulcesi ogni anno 1000 medici (tra i 28 e i 39 anni) vanno a lavorare all’estero, a questi vanno aggiunti 1.500 laureati in Medicina che optano per fare la specializzazione in un altro Paese. Dal 2005 al 2015 sono oltre 10 mila i dottori che dall’Italia sono ‘scappati’ sopratutto in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra e Spagna.

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“Il sistema italiano non permette a questi giovani di realizzare il sogno per cui hanno faticano anni e anni sui libri, fare il medico – spiega Paolo Andreocci, direttore Internationales Sprachzentrum Dialogo (Isd) di Friburgo – Ogni settimana mi contattano 20-30 medici dall’Italia e ho una vasta panoramica di storie e speranze. Qui chi fa la specializzazione è inquadrato come un medico e ha le stesse responsabilità, quindi anche uno stipendio adeguato. In Italia non è così. Al colloquio in un ospedale tedesco ti devi portare il camice e lo stetoscopio e vai subito in corsia, poi alla fine della giornata ti fanno il colloquio. Così ti fanno sentire subito ‘un medico’ e questo fa la differenza”.

Andreocci è da molti anni in Germania e l’istituto che dirige prepara centinaia di medici e infermiere all’esame di lingua tedesco. A settembre e ottobre ha in programma degli incontri a Milano per far conoscere l’istituto. “In Germania un medico fa 10 volte di più quello che potrebbe fare in Italia – aggiunge – Così quando hai 40 anni sei un dottore esperto e non più il ‘dottorino’ e questo invoglia i giovani italiani appena laureati a partire e mollare l’Italia. Le specializzazione più richieste al momento dalle cliniche tedesche sono: psichiatria, medicina interna, chirurgia generale e neurologia”. Una dato in crescita, confermato anche da un altro recente studio della Commissione Ue, dove si sottolinea, che Il 52% dei camici bianchi espatria. La regione con il maggior numero di medici che si trasferiscono è il Veneto, con 80 professionisti sui 1.500 che vanno via ogni anno. E come se non bastasse, nel bel Paese i medici sono anche vittime di violenza. Solo nell’ultimo anno il 50% tra medici e operatori sanitari hanno subito aggressioni, il 4% è stato vittima di violenza fisica. Stando a un’indagine della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), più del 56% di chi ha subito violenza ritiene che l’aggressione poteva essere prevista. Tuttavia il 78% degli intervistati non sa se esistano procedure aziendali per prevenire o gestire gli atti di violenza.

TAG: Germania, lavoro, medici
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