Si allarga l’inchiesta svizzera sulla strage di Capodanno avvenuta nel discobar Le Constellation, tragedia che provocò 41 morti e 115 feriti. La magistratura ha infatti iscritto nel registro degli indagati cinque nuovi nomi, tra cui quello del sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud.
Le accuse contestate sono le stesse già mosse ai coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale dove si è consumato il disastro, oltre che a Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana, e al suo predecessore Ken Jacquemoud. I reati ipotizzati sono incendio, omicidio colposo e lesioni colpose.
Secondo quanto riportano i quotidiani La Repubblica e Corriere della Sera, tra i nuovi indagati figurano anche Kévin Barras, ex membro della giunta con delega alla sicurezza e attualmente deputato supplente nel Parlamento del Vallese, Pierre Albéric Clivaz, Rudy Tissières e Baptiste Cotter.
Tutti hanno ricoperto, in passato o attualmente, incarichi legati ai controlli e alla sicurezza tra i comuni di Crans e Chermignon, quest’ultimo successivamente annesso a Crans-Montana.
L’indagine punta a chiarire eventuali responsabilità amministrative e di vigilanza che potrebbero aver contribuito alla tragedia, mentre prosegue il lavoro degli inquirenti per ricostruire nel dettaglio la catena dei controlli e delle autorizzazioni che riguardavano il locale.