Il trapper Shiva, dopo essere stato aggredito, aveva intenzione di uccidere le due persone che lo avevano attaccato. La giudice Stefania Donadio ha quindi deciso di metterlo in carcere. Secondo l’ordinanza del Gip, il giovane Andrea Arrigoni aveva una volontà omicidiaria. Le telecamere lo hanno ripreso con le braccia tese, in posizione di tiro verso gli aggressori. Li ha colpiti alle gambe e li ha inseguiti fino al cancello che dà su via Cusago, sparando altre tre volte. Per questi motivi, il trapper è stato rinchiuso nel carcere di San Vittore. Durante l’indagine, la pubblica ministera Daniela Bertolucci ha dovuto affrontare l’omertà dei testimoni, anche tra le fazioni rivali. I due aggressori, Alessandro Maria Rossi e Walter Pugliesi, sono stati feriti alle gambe. Rossi ha chiamato il numero di emergenza, ma ha rifiutato di parlare alla polizia. Nonostante gli sforzi degli specialisti della Mobile, che si sono già occupati in passato delle violenze dei trapper, non è stato trovato né l’arma né la pistola utilizzate nell’aggressione. Solo dieci giorni fa, Shiva era stato avvistato in piazza Scala, dove stava distribuendo gadget ai suoi fan.