Sono almeno 70 le vittime accertate del tragico naufragio di un peschereccio avvenuto a sud della penisola del Peloponneso. A riferirlo la Guardia costiera greca che ha prestato i primi soccorsi ai migranti.
Il naufragio è avvenuto in acque internazionali, a 47 miglia nautiche da Pylos. Partito dalla Libia, il peschereccio che si è ribaltato è lungo 30 metri e almeno 400 persone si trovavano a bordo al momento del naufragio. Finora sono stati tratti in salvo 104 migranti, il resto risulta ancora disperso.
Per le operazioni di soccorso sono impegnate 6 navi che erano nella zona del naufragio, una motovedetta della Guardia costiera, un aereo C130.
“Ieri avevamo allertato la guardia costiera ellenica alle 16:53 per questa imbarcazione in difficoltà, poiché le persone ci avevano chiesto aiuto.Le autorità greche e le altre europee erano ben consapevoli di questa imbarcazione sovraffollata e inadeguata. Non è stata avviata un’operazione di salvataggio“.
E’ la pesante denuncia di Alarm Phone dopo il naufragio nel Peloponneso con oltre 70 morti e decine di dispersi.“La Guardia costiera greca ha giustificato il mancato soccorso sostenendo che i migranti non volevano essere portati in Grecia”.