“Abbiamo liberato un tesoretto da 4 miliardi grazie al coraggio di alcuni provvedimenti che avevamo portato avanti ed oggi lo destiniamo al più importante taglio delle tasse degli ultimi decenni”: così la premier Giorgia Meloni ha commentato il decreto Lavoro, approvato oggi dal governo durante il Consiglio dei ministri convocato per il 1 maggio, il giorno della Festa del Lavoro.
“Abbiamo approvato il pacchetto lavoro. In una giornata dedicata al governo e ai lavoratori, anche il governo ha introdotto dei provvedimenti importanti a sostegno delle famiglie con un intervento sul cuneo contributivo e poi c’è un intervento annunciato da tempo che è l’introduzione del nuovo strumento di inclusione sociale, l’assegno di inclusione”, ha spiegato Marina Elvira Calderone, titolare del dicastero del Lavoro.
La premier Giorgia Meloni ha commentato il decreto tramite un video: “Nel giorno della festa del lavoro, il governo sceglie di lavorare e dare risposte a coloro che legittimamente aspirano a cambiare la loro posizione e lo facciamo con una serie di provvedimenti articolati, il più importante tra tutti è il taglio delle tasse sul lavoro”.
La presidente del Consiglio ha poi aggiunto: “Abbiamo liberato un tesoretto da 4 miliardi grazie al coraggio di alcuni provvedimenti che avevamo portato avanti ed oggi lo destiniamo al più importante taglio delle tasse degli ultimi decenni. Tagliamo il cuneo di 4 punti e questo si somma a quello che avevamo già fatto in legge di bilancio abbiamo un taglio di 6 punti percentuale per chi ha redditi fino a 35.000 euro e di 7 punti per i redditi fino a 25000 euro. È una scelta di cui io vado profondamente fiera”.
Il Ministero dell’Economia ha fatto sapere che lo sgravio contributivo, tutto a beneficio dei lavoratori, previsto nel decreto viene elevato dal 3% al 7% per i redditi fino a 25 mila euro mentre viene innalzato dal 2% al 6% per i redditi fino a 35 mila. “Circa 4 miliardi vengono destinati, nel periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2023 (senza ulteriori effetti sulla tredicesima), all’incremento di 4 punti percentuali del taglio del cuneo fiscale per i dipendenti rispetto a quanto già previsto in legge di bilancio”.
L’aumento in busta paga viene stimato, tra luglio e dicembre, fino a 100 euro mensili medi. Inoltre il decreto prevede 142 milioni nel 2023 per innalzare fino a 3 mila euro la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit aziendali per tutti i lavoratori dipendenti con figli minori. Lo fa sapere il Ministero dell’economia, sottolineando che “si tratta di una misura che punta a sostenere le famiglie limitando l’impatto dell’inflazione sui redditi”.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha aggiunto, in una nota del Mef: “Investiamo sui lavoratori e le famiglie. Abbassiamo le tasse fino a 7 punti per i redditi più bassi: è un aiuto reale contro il carovita e la risposta concreta alle chiacchiere. Entrano in vigore anche ulteriori benefici per i lavoratori che hanno figli. Continuiamo sulla strada responsabile della crescita concentrandoci sulle emergenze sociali”. Secondo quanto comunicato dal ministero, sono 4 i miliardi di euro previsti dal decreto per il taglio del cuneo fiscale fino a fine anno. “Mi sembra di poter dire che questo governo sta cercando di dare continuità e che ogni risparmio lo sta mettendo sul lavoro e sulle condizioni economici dei lavoratori”, ha aggiunto la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone.
Sul decreto Lavoro approvato dal governo è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini, che su Twitter ha scritto: “Aumenti dagli 80 ai 100 euro mensili in busta paga fino a dicembre. Dalla sinistra e dai sindacati del NO le solite polemiche e i soliti cortei (con fantocci, insulti e bandiere bruciate), dalla Lega e dal centrodestra al governo taglio di tasse e aumento degli stipendi per milioni di lavoratrici e lavoratori”.