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La premier Meloni missione in Etiopia

| 15 Aprile 2023 | POLITICA

È iniziata ieri la missione di due giorni in Etiopia del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, prima leader di un Paese occidentale, sottolineano dal governo, in visita dopo la fine delle ostilità in Tigray. Al centro del viaggio il sostegno al processo di pace, gli aiuti umanitari, la cooperazione per lo sviluppo dell’industria e delle infrastrutture e la gestione dei migranti. Meloni è atterrata nel pomeriggio all’aeroporto Internazionale Bole di Addis Abeba, accolta dal primo ministro etiope, Abiy Ahmed Ali.

Dopo gli onori militari e la rassegna della Guardia d’Onore, Meloni e il premier etiope si sono trattenuti a colloquio in un salone dell’aeroporto. Presente anche l’ambasciatore d’Italia, Agostino Palese. In delegazione anche Edmondo Cirielli, viceministro agli Esteri. Poi alla sede dell’Unione africana ha incontrato il presidente Moussa Faki Mahamat. “L’Etiopia è un Paese la cui stabilità è fondamentale, Paese con i quali l’Italia vanta storiche relazioni che io intendo rafforzare ulteriormente”, ha detto la premier italiana.

“Stiamo lavorando a una serie di iniziative che riguardano l’Africa” ad esempio “il Summit intergovernativo Italia-Africa, che si svolge ogni due anni: il prossimo ci sarà in autunno e potrebbe essere l’occasione giusta per presentare definitivamente in nostro Piano Mattei”, ha detto la premier Giorgia Meloni. “Intanto ci stiamo lavorando in cooperazione con i Paesi africani perché non puoi pretendere di sapere quali siano le soluzioni migliori” senza interlocuzioni coi diretti interessati. “Ottobre è l’occasione per arrivare alla presentazione definitiva del Piano”.

La visita era in preparazione da febbraio, quando la premier aveva annunciato al primo ministro etiope Abiy Ahmed, a Palazzo Chigi, l’intenzione di organizzare una missione, e si inquadra in quel Piano Mattei di sostegno allo sviluppo “non predatorio” ai Paesi africani al centro della politica estera del governo. In chiave energetica ma, soprattutto, in chiave migratoria. A quella della premier seguirà anche una missione imprenditoriale – come promesso nel bilaterale a Roma – proprio per sostenere l’Etiopia nel programma di riforme e di trasformazione economica, mettendo a disposizione, spiegano dall’esecutivo, la competenza delle imprese italiane e favorendo il re-impegno nei fori competenti.

Rafforzamento delle relazioni bilaterali e un segno concreto dei legami storici e solidi tra i due Paesi, sottolineano fonti italiane, sono tra i principali obiettivi della missione cui seguirà, tra gli impegni dell’Italia per il Corno d’Africa, la co-presidenza insieme alle Nazioni Unite della conferenza dei donatori a New York, il 24 maggio.

Oltre alla cooperazione bilaterale per lo sviluppo e la stabilità dell’area, al centro dei colloqui con il primo ministro etiope – che Meloni incontra per la terza volta, dopo Roma e la Cop27 di novembre – ci sarà per l’appunto la gestione dei migranti in un Paese che è già destinatario del decreto flussi di fine 2022 e che rappresenta uno snodo per i flussi che attraversano le frontiere orientali verso il Sudan fino alla Libia, e di lì verso l’Italia. Una questione, come dicono nell’esecutivo, prioritaria per l’interesse nazionale è quindi la “stabilità e integrità” dell’Etiopia, che ospita 823mila rifugiati e 4,2 milioni di sfollati.

Cooperazione, stabilità del Corno d’Africa e migranti i temi al centro dei colloqui che vedranno la premier impegnata anche in un trilaterale Italia-Etiopia-Somalia, domattina. Il primo appuntamento di oggi è stato alla sede dell’Unione Africana per un incontro con il presidente Moussa Faki Mahamat. Poi al Palazzo Nazionale c’è stato il bilaterale con il primo ministro Abiy Ahmed Ali, a cui è seguita la cena d’onore. In serata ha avuto anche un colloquio con il presidente somalo, Hassan Sheikh Mohamud. Domani alle 10 ora locale, sempre al Palazzo Nazionale, è in programma l’incontro trilaterale con Abiy e Mohamud. Al termine, le 12 circa, Meloni visiterà l’istituto italiano statale ‘Galileo Galilei’, la più grande scuola italiana all’estero con circa 900 iscritti.
TAG: Abiy Ahmed Ali, etiopia, Giorgia Meloni
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