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Umberto Bossi dà vita al ‘Comitato del Nord’

Prima corrente interna alla Lega.
| 2 Ottobre 2022 | POLITICA

Dopo il tracollo della Lega alle elezioni politiche, il fondatore Umberto Bossi lancia la sua sfida per il Nord e per un nuovo Carroccio che punta “a rilanciare il progetto autonomista”. Secondo quanto ha fatto sapere il Senatur, in data 1 ottobre è nato il ‘Comitato Nord’. Si tratta, viene spiegato, di una iniziativa interna alla ‘Lega per Salvini premier’, voluta dal presidente della Lega Nord, risultato eletto alla Camera alle ultime politiche, dopo la correzione dei conteggi del Viminale.

“È un passaggio vitale – ha spiegato Bossi – finalizzato esclusivamente a riconquistare gli elettori del Nord, visto il risultato elettorale del 25 settembre per rilanciare la spinta autonomista”. Nel ‘Comitato Nord’ sono invitati ad aderire tutti gli iscritti al Carroccio, come sottolinea lo stesso Bossi, “che vogliono impegnarsi con rinnovato entusiasmo alla conquista degli obiettivi che sono stati alla base della fondazione della Lega nel marzo 1984.

Il progetto sarebbe già in fase avanzata, poiché, come ha spiegato il Senatur, “sono state poste le basi per la struttura organizzativa del Comitato”. Con il ‘Comitato Nord’, di fatto, Bossi torna in campo energicamente e diventa l’anima della prima corrente del partito che fondò vent’anni fa. Una formazione ‘nordista’ che non diventerà un partito diverso, come lo è per esempio ‘Grande Nord’ di Roberto Bernardelli che in Lombardia ha accolto alcuni ex leghisti. Ma si tratta della prima vera corrente in un partito tradizionalmente ‘monolitico’ (anche perché i dissidenti sono speso stati espulsi).

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“Bossi è molto arrabbiato perché la gente per bene sta lasciando la Lega”, racconta un leghista che ha parlato con lui in queste ore. “In tanti lo chiamano per dire che il segretario sta facendo troppo pasticci e si è sentito in dovere di fare qualcosa”. Allo stato si stanno raccogliendo adesioni solo in Lombardia e Veneto e dovrebbero tenersi le prime riunioni nei prossimi giorni.

Il Nord autonomista sembra un po’ in fermento, dopo il sorpasso di Fratelli d’Italia sulla Lega alle ultime politiche. Un’altra iniziativa è promossa da alcuni ex parlamentari, che ancora aderiscono alla Lega Nord, il partito fondato da Bossi ma tecnicamente ‘sostituito’ dalla Lega Salvini premier a partire dal 2017. Si tratta, tra gli altri, di Gianni Fava, ex sfidante di Salvini al congresso del 2017, Emanuela Munerato e Gianluca Pini. L’appuntamento è per il 15 ottobre alle 10:30 alla sala Cattaneo di Biassono (Monza e Brianza). ‘Per il Nord riparte la battaglia’ è il titolo dell’iniziativa scritto, nel manifesto su sfondo verde, con i caratteri usati ai tempi nella campagna di Roberto Maroni per lo slogan ‘Prima il Nord’.

Proprio poco dopo l’uscita nella notizia, e forse non a caso, la Lega ha fatto uscire una nota in cui sottoliena che “dopo trent’anni di battaglie”, questa sarà “la legislatura che finalmente attuerà quell’autonomia delle Regioni che la Costituzione prevede. È nel programma del centrodestra, non costerà nulla anzi farà risparmiare milioni, avvicinerà i cittadini alla politica, taglierà sprechi e burocrazia. E il ministero per le Riforme e gli Affari regionali sarà protagonista di questa pacifica rivoluzione”. Una dichiarazione d’intenti che punta a rassicurare proprio quell’elettorato “nordista” che il progetto di un partito nazionale di Matteo Salvini aveva deluso.

TAG: Autonomia, Comitato del Nord, Lega, Matteo Salvini, Umberto Bossi
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