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Letta e Draghi elogiano la rielezione di Macron

Tensioni nel centrodestra sulle Amministrative siciliane
| 25 Aprile 2022 | POLITICA

“La vittoria da parte di Emmanuel Macron nelle elezioni presidenziali francesi è una splendida notizia per tutta l’Europa. Italia e Francia sono impegnate fianco a fianco, insieme a tutti gli altri partner, per la costruzione di un’Unione Europea più forte, più coesa, più giusta, capace di essere protagonista nel superare le grandi sfide dei nostri tempi, a partire dalla guerra in Ucraina. Al Presidente Macron vanno le più sentite congratulazioni del Governo italiano e mie personali. Siamo pronti da subito a continuare a lavorare insieme, con ambizione e determinazione, al servizio dei nostri Paesi e di tutti i cittadini europei”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi.

“Ora, tutti insieme, siamo più forti. Un voto che sconfigge il nazionalismo, l’antieuropeismo e Putin. Un voto che rende l’Europa più forte. Ora tutti insieme per fermare l’invasione dell’Ucraina ed evitare una nuova recessione in Europa”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta.

Elezioni in Sicilia

Il centrodestra continua a dividersi e a litigare sui candidati in Sicilia dopo che FI e Lega hanno candidato Francesco Cascio sindaco di Palermo ignorando l’appello di FdI. Ma più che un focolaio locale, sul quale c’è ancora chi cerca di gettare acqua, lo scontro vive ormai su uno scenario nazionale. È a Roma che tutti guardano per capire come finirà la partita tra Berlusconi, Meloni e Salvini.

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“L’intesa si troverà tra 48-72 ore”, assicura Cascio. Ma le sue certezze devono fare i conti con un ultimatum lanciato come un siluro al mattino da Ignazio La Russa, che parla a nome di Giorgia Meloni. La Russa ha lanciato un “appello” alle forze di centrodestra perché non fosse ufficialmente presentata la candidatura di Cascio in ticket con quella da vicesindaco di Alberto Samonà, uomo di Salvini.

Secca la replica di Licia Ronzulli, vicepresidente dei senatori di Forza Italia, inviata di Berlusconi in Sicilia per cercare di ricucire i rapporti: “L’unità non si ottiene con strappi e ultimatum, ma facendo un passo indietro rispetto alle ambizioni di partito”.

Un altro fermo invito a non fare un passo troppo lungo viene anche da Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc che invece punta sull’ex rettore Roberto Lagalla, “personalità tanto autorevole da non potere essere etichettata in termini di appartenenza politica”. L’appello di La Russa agita le acque perché collega le elezioni comunali, che si terranno a giugno, con quelle regionali in programma in autunno.

TAG: Centrodestra, Draghi, elezioni, Enrico Letta, Sicilia
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