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Kiev sotto assedio, migliaia di ucraini in fuga dalla guerra

| 26 Febbraio 2022 | EUROPA

In auto, pullman o treno. Ma anche a piedi, con i bambini in braccio e le valigie. Con ogni mezzo gli ucraini nelle ultime ore stanno cercando di mettersi al riparo dalla guerra che minaccia tutto il Paese.

Sono circa 70mila i rifugiati arrivati in Polonia nelle ultime ore, prima che il presidente Zelensky imponesse la legge marziale che vieta loro anche di lasciare l’Ucraina.

In tanti aspettano accampati in stazione, alle fermate degli autobus, ancora increduli di aver dovuto lasciare casa così all’improvviso.

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“Sono stato svegliato nel cuore della notte da una telefonata dei miei amici – racconta Andry Borysov – Mi hanno avvisato delle prime azioni militari contro l’Ucraina. Ci siamo messi d’accordo all’ultimo per incontrarci alla stazione e capire dove saremmo potuti andare. Non avevamo pensato seriamente a organizzarci”.

A Przemyśl, 30 chilometri di auto dal confine ucraino, la popolazione polacca assiste all’arrivo massiccio di cittadini da oltre la frontiera.

“È inquietante – dice un residente locale, Maxim Nakochin – Prima di tutto perché in tutta la vita non ho mai visto la guerra così vicina a noi, alla Polonia, a Pzemysl. Quindi è abbastanza terrificante”.

A una fermata di autobus nella città polacca sud-orientale di Medyka in tanti si chiedono come proseguire il loro viaggio. Vitalii è un informatico di 30 anni scappato con la moglie e un figlio piccolo.

“Siamo partiti lasciando i nostri due cani alle cure di un amico perché non abbiamo fatto in tempo a fargli un passaporto o un permesso. Stiamo valutando cosa fare dopo. Forse raggiungeremo a Wrocław, a ovest, per fermarci un attimo e decidere cosa fare”.

La Polonia sta attrezzando centri di accoglienza per sostenere gli ucraini che attraversano il confine. Anche la Romania ha accolto migliaia di persone nelle ultime ore. Attraversano i valichi di frontiera con il poco che sono riusciti a infilare in valigia. I rumeni si fanno trovare in macchina per dare loro un passaggio.

Ma ci sono anche spostamenti in direzione contraria. Ucraini che vivevano in Polonia e stanno rientrando per ricongiungersi alle famiglie e difendere il Paese.

“Questo è mio padre Vadim – dice un ragazzo – Anche lui è di origine polacca. Sta tornando in Ucraina per difenderla, per difendere tutto. Io sono suo figlio. In Ucraina) sono rimasti mia madre, mio fratello e mia sorella. Combatteremo”.

TAG: guerra, Polonia, rifugiati, Romania, russia, Ucraina
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