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Draghi: “6 miliardi per aiutare famiglie. Interventi per produrre gas italiano”

| 19 Febbraio 2022 | ECONOMIA

Otto miliardi di euro per i dossier economici aperti, di cui 6 solo per far fronte al caro bollette. Così il premier Mario Draghi ha sintetizzato il decreto varato dal Consiglio dei ministri. Il presidente del Consiglio precisa: “Sono fondi stanziati senza ricorrere a nuovi scostamenti di bilancio, ma grazie a margini che derivano dagli ottimi risultati della crescita dello scorso anno”.

Nello specifico, sul tema delle bollette di luce e gas, Draghi ha detto che “il governo vuole intervenire fin da ora per evitare che il rincaro dell’energia si traduca in un minor potere di acquisto delle famiglie e in una minore competitività delle imprese”. Per questo, l’esecutivo amplierà “le misure di riduzione delle bollette per imprese e famiglie al secondo trimestre dell’anno”.  Si interviene inoltre per “aumentare la produzione di gas italiano, che può essere venduto a prezzi più bassi” di quello di altri Paesi.

A chi gli chiede se il governo stia pensando di chiedere un contributo alle grandi aziende per fronteggiare il caro bollette, Draghi risponde che il governo si aspetta che “i grandi produttori di energia condividano con il resto della popolazione il peso dei rincari dell’energia”. La discussione è però ancora in corso e sulle modalità di questi aiuti la strada non è tracciata: “Ci stiamo riflettendo”, ha detto Draghi.

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È il ministro dell’Economia Daniele Franco, in conferenza stampa con Draghi, a entrare nel merito delle misure messe in campo per contrastare i rincari energetici. L’intervento diretto, ha spiegato Franco, “supera i 5,5 miliardi”. A questo si aggiungono “interventi volti a sostenere regioni e comuni”.

Nello specifico, le misure a sostegno delle famiglie ammonteranno a circa 4,8 miliardi, di cui 1,8 miliardi per gli oneri di sistema, circa 400 milioni per l’abbassamento dell’aliquota Iva al 5% e 2,6-2,7 miliardi per venire incontro ai nuclei familiari con redditi bassi – circa 3,5 milioni – che possono chiedere il bonus bollette.

Il presidente del Consiglio ha parlato di come gli sviluppi nella questione della crisi tra Ucraina e Russia potrebbero impattare sul settore del gas in Italia. Secondo Draghi, qualora si decidesse di imporre sanzioni alla Russia, queste andrebbero a toccare più il nostro Paese di altri.

“Tutte le sanzioni che impattano indirettamente su mercato energetico impattano di più sul paese che importa più gas. E l’Italia ha solo il gas, non ha il nucleare e il carbone ed è più esposta”, ha detto Draghi. Per questo il governo è al lavoro per capire “come l’Italia possa continuare a essere approvvigionata da altre fonti se dovessero venire meno quelle dalla Russia”.

Draghi ha tracciato anche un quadro più ampio dello stato di salute economica italiana. “Buone notizie” sul fronte del mercato del lavoro. “Il numero degli occupati – ha detto il premier -è cresciuto in Italia, fra gennaio e dicembre, di oltre 650mila unità e il tasso di occupazione è aumentato di 2,2 punti percentuali, ritornando al livello di prima della pandemia”.

Tuttavia, Draghi non nasconde che “ovviamente ci sono delle criticità a cui ci siamo abituati e a cui non dobbiamo abituarci. La maggior parte dei nuovi dipendenti nell’ultimo anno ha firmato un contratto a tempo determinato e solo un quarto ha firmato un contatto permanente”.

TAG: aiuto alle famiglie, caro bollette, ministero dell'economia
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