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Centrodestra nel caos, Giorgia Meloni: “Non c’è, va ricostruito”

Salvini: "Ragionare sul futuro della coalizione"
| 31 Gennaio 2022 | POLITICA

Il giorno dopo la rielezione di Sergio Mattarella a Capo dello Stato i partiti fanno i conti. Se c’è un’alleanza in crisi è quella del centrodestra e a dichiararlo senza mezzi termini è la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: “Il centrodestra non c’è più, va ricostruito, ne esce a pezzi”, dice. E, in una diretta Facebook, continua: “Basta con questo Parlamento, non è più rappresentativo”. Gli alleati provano a gettare acqua sul fuoco.

La Lega fa sapere che nei prossimi giorni Matteo Salvini convocherà il Consiglio Federale del partito per “avviare una profonda riflessione sul centrodestra e ragionare sul futuro della coalizione, con chi è sinceramente interessato, per costruire un progetto di medio-lungo termine”.

“Oggi il centrodestra per come lo abbiamo visto non c’è più”, dice Meloni delusa dalla rielezione al Colle di Sergio Mattarella e dal comportamento degli alleati. “Va ricostruito. Non mi dimentico che nella Nazione milioni di elettori lo chiedono. Inizio dal mio partito, percepisco la solitudine di tanta gente che non ha compreso, che non voleva finisse così”.

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Per Meloni è stata una “enorme occasione sprecata” dal centrodestra per poter eleggere una figura di area. “Avevamo i numeri, come maggioranza relativa, almeno per dare le carte. Ma nella coalizione molti non lo hanno voluto”, ricostruisce la leader. Il riferimento è in particolare alla partita sbagliata su Casellati. “Siamo stati noi a farci male”, ammette Meloni. “Anche se in quel caso FdI ha votato compatta e anche la Lega ha votato bene. In qualche modo avevano ragione gli avversari che dicevano che sulla carta eravamo maggioranza, ma non nel voto sul presidente”.

Meloni non si aspettava la svolta del segretario della Lega Matteo Salvini sul Mattarella bis. “No, non l’ho capito, lo trovo incomprensibile. Ho scoperto dalle agenzie che avrebbe votato Mattarella. L’unica ipotesi alla quale tutti i leader del centrodestra avevano detto no con apparente convinzione. Ed è la seconda volta che apprendo dalle agenzie di scelte su cui sembravamo d’accordo poi totalmente disattese: prima l’ingresso di Fi e Lega nel governo Draghi e ora questa”. I due leader non si sono ancora sentiti: “No, d’altronde non credo ci sia molto da chiarire”, ha chiuso l’argomento.

Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia non sono alleati: “In questo momento, no. Mi sembra che abbiano preferito l’alleanza col centrosinistra, sia per Draghi sia per Mattarella”, ha dichiarato. “Se per fare una prova manca un terzo indizio, quello è la legge elettorale: c’è chi cercherà di cambiarla in senso proporzionale. Se ci staranno, ci sarà poco da aggiungere, perché con il proporzionale si riproduce la palude degli ultimi governi”.

Secondo Meloni nel centrodestra non si è voluto tentare la partita del Quirinale “per paura. Non solo dei partiti del centrodestra, ma di tantissimi in Parlamento. Hanno barattato sette anni di presidente della Repubblica con sette mesi di legislatura, o se vogliamo di stipendio”.

Meloni, riferendosi al suo partito, spiega che “noi non siamo solo destra, siamo conservatori, e non di poltrone, come altri… FdI ha già allargato il suo campo d’azione. E i ‘centristi’ non sono una cosa a sé. In tutte le grandi democrazie c’è un partito conservatore e uno progressista, in cui ci sono esponenti che vanno da un estremo all’altro dello schieramento. Quello che negli altri Paesi non esiste è un ‘centro’ trasformista, che può formarsi col proporzionale, spregiudicato e pronto a stare ovunque dove si governa. Questo non può esserci nel nuovo centrodestra che ricostruiremo”.

Quanto al governo in molte regioni e città del centrodestra l’esponente di FdI ricorda che “sul territorio le dinamiche sono diverse, sono modelli che funzionano. Vedremo nelle prossime ore che succederà, ma ricostruiremo quello che oggi si è rotto, in modo migliore. È una promessa, e io sono una che, come si è visto, mantiene la parola data”.

Meloni ha aggiunto: “Il centrodestra da rifondare è quello a cui lavoro io da oggi. Per non essere più trattati dall’alto in basso da una sinistra sempre più presuntuosa: polverizzato in Parlamento ma maggioranza nel Paese. Nulla è perduto, non vi abbattete, ma lavoriamo, non bisogna piegarci”.

La presidente di Fdi ha detto ancora: “Sull’elezione diretta del presidente della Repubblica voglio sfidare il Palazzo. Il prossimo capo dello Stato va eletto dagli italiani. Inizierò a raccogliere le firme anche online sulla proposta di legge di iniziativa parlamentare per l’elezione diretta. Poi mi diranno che siamo impresentabili, che siamo come Le Pen, che non governeremo mai, ma la democrazia torna e sta per tornare”.

E ha concluso: “Basta con questo Parlamento. FdI chiede che gli italiani ne possano scegliere un altro perché quello che emerge” dalla conferma di Mattarella al Quirinale “è che con questo Parlamento non puoi decidere niente di buono: non è più rappresentativo”.

TAG: Centrodestra, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, Lega, Matteo Salvini, presidente Sergio Mattarella
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