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Il ministro dell’Ambiente delle Fiandre, Zuhal Demir: “No al Green Steal”

| 20 Gennaio 2022 | EUROPA

Il ministro dell’Ambiente delle Fiandre, Zuhal Demir, è stata recentemente presa di mira per aver criticato le politiche dell’UE in merito alla CO2, che secondo lei erano state estrapolate dal contesto.

Secondo Demir: “I prezzi dell’energia sono così alti a causa delle politiche deliberate dell’UE per aumentare i prezzi della CO2”, e Demir ha twittato che “alcuni controlli dei fatti richiedono un controllo maggiore, perché verità scomode hanno anche i loro diritti”.

“La politica europea gioca un ruolo importante nell’aumento dei prezzi sul mercato internazionale dell’energia”, ha affermato Demir in una nota. “Da quando ho fatto questa affermazione, è iniziata una battaglia per negarla o nasconderla sotto il tappeto. È una verità scomoda, con il risultato di un controllo selettivo dei fatti in De Standaard”.

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Demir ha affermato che i prezzi elevati dell’energia hanno diverse cause e che le due più importanti “sono il risultato di una deliberata politica europea volta a esercitare pressioni sulle nostre stesse forniture energetiche da un lato, aumentando così la nostra dipendenza dal gas da padre Putin, e dall’altro, aumentare i prezzi della CO2 a un ritmo che il portafoglio medio non è in grado di affrontare”.

L’Europa sta già vivendo un’esplosione dei costi energetici e Demir avverte che “i prezzi dell’energia in Europa rimarranno alti per un pò di tempo”, citando la BCE e la società di borsa Jefferies.

Mentre tutti i paesi europei hanno ridotto la loro produzione di energia dal carbone inquinante, la produzione di energia nucleare è diminuita drasticamente a causa di “considerazioni politiche, tra le altre cose”.

Demir è contraria alla prevista uscita nucleare del Belgio, affermando che la chiusura dei reattori aumenterà la dipendenza del Paese dal gas proveniente dalla Russia e che tale eliminazione graduale avrebbe dovuto essere accompagnata da investimenti significativi per garantire l’approvvigionamento.

“Sotto gli applausi della Commissione europea, l’UE non è mai diventata così dipendente dalle importazioni di gas e quindi dalla geopolitica”, ha affermato Demir.

“Con l’attuale politica europea, i vecchi prezzi dell’energia non torneranno. Greenflation non è frutto della nostra immaginazione”.

TAG: Bce, CO2, Gas, UE, Zuhal Demir
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