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A Catanzaro: operaio 49enne uccide la moglie e lo racconta al suo titolare

| 17 Gennaio 2022 | CRONACA

Ha soffocato e ucciso la moglie, poi ha confessato l’omicidio al suo datore di lavoro. È accaduto a Motta Santa Lucia, in provincia di Catanzaro. Nei confronti dell’uomo, un operaio di origine marocchina di 49 anni, è stato emesso dopo l’interrogatorio un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario aggravato.

Secondo quanto si apprende, il 49enne e la moglie sarebbero stati in un periodo difficile, in cui litigavano spesso. Sabato sera la lite tra i coniugi sarebbe stata più accesa delle precedenti, e l’uomo ha soffocato la moglie in camera da letto. Il 49enne a quel punto ha avvisato il proprio datore di lavoro, titolare di un’impresa edile del luogo, che ha subito allertato i carabinieri.

Per i rilievi tecnici sono stati attivati gli specialisti della Sezione rilievi del Reparto operativo di Catanzaro e il medico legale per i preliminari accertamenti su luogo del delitto, alla presenza del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia che ha assunto la direzione delle indagini.

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Si tratta dell’ennesimo femminicidio in Italia, dopo quello di sabato avvenuto a Latina dove un uomo ha picchiato la suocera 70enne fino a farla finire in ospedale, dove poi è deceduta. Nel 2021 le donne vittime di femminicidio sono state 118 (erano 110 del 2019), delle quali 70 uccise dal partner o dall’ex compagno (nel 2019 erano 67), secondo i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Una situazione che ha spinto il governo Draghi a far approvare un ddl in Consiglio dei ministri che mette in campo una serie di misure per proteggere le vittime. Si va dal fermo immediato di stalker e soggetti violenti in caso di imminente pericolo per la donna all’aumento delle pene per chi è già stato ammonito per violenza domestica. Viene potenziato l’uso dei braccialetti elettronici (e chi li manomette finisce in carcere) e c’è un giro di vite sulla sospensione della pena. “Approviamo subito la legge, per garantire sicurezza alle donne che hanno denunciato”, ha chiesto sabato la ministra alle Pari Opportunità e alla Famiglia Elena Bonetti, dopo che una donna a Roma si è salvata grazie a un dispositivo anti-stalker.

TAG: Catanzaro, femminicidio
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