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Elezioni Germania: testa a testa Spd-Cdu

| 27 Settembre 2021 | EUROPA

Urne chiuse in Germania. Terminate le operazioni di voto per le elezioni legislative, le prime del dopo Angela Merkel. Oltre 60 milioni gli elettori chiamati a scegliere il colore della nuova era. Dai voti dei tedeschi, al momento in fase di scrutinio, si avrà il nome del successore della Cancelliera rimasta al potere per 16 anni. Si profila una sfida all’ultimo voto fra il socialdemocratico Olaf Scholz e Armin Laschet della Cdu-Csu.

Stando alle proiezioni della Zdf, è testa a testa fra l’Spd al 26% e Cdu-Csu al 24,5%. I Verdi sono dati al 13,9%, i liberali all’11,7, l’Afd all’10,5, la Linke al 5%. Servirà quindi una coalizione per governare e le opzioni in campo sono numerose. Cdu e Spd hanno chiarito che vogliono che la nuova coalizione si formi prima di Natale.

L’Spd è in lieve vantaggio nel numero dei seggi al Bundestag. Stando alle proiezioni della tv pubblica Ard, su un totale di 730 seggi i socialdemocratici ne ottengono 202, la Cdu-Csu 197, i Verdi 110, i Liberali dell’Fdp 93, l’ultradestra Afd 87 e la Linke (sinistra) 40. Se dovessero confermarsi questi numeri, sarebbe esclusa la coalizione rosso-rosso-verde (Spd, Linke, Verdi) che non otterrebbe la maggioranza assoluta fermandosi a 352 seggi.

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Restano tre opzioni: la Grosse Koalition che l’Spd ha già detto di non volere, la cosiddetta coalizione ‘semaforo’ (Spd, Fdp e Verdi) e quella ‘Giamaica’ (Cdu-Csu con Fdp e Verdi). I Liberali, come previsto ago della bilancia di queste elezioni, hanno fatto sapere di preferire un’alleanza di governo con la Cdu ma si dicono pronti a dialogare con tutti.

Se le proiezioni delle elezioni in Germania venissero confermate, per l’Unione dei conservatori tedeschi della Cdu-Csu sarebbe il peggior risultato della storia a livello federale, riporta la Bbc. Finora la Cdu/Csu non è mai scesa sotto il 30% a livello federale. Il risultato peggiore è il 31% ottenuto alle prime elezioni a cui ha partecipato nel Secondo Dopoguerra, nel 1949, seguito dal 32,9% registrato nel voto di quattro anni fa.

Il segretario generale dell’Spd ha già rivendicato la cancelleria per Olaf Scholz dopo la pubblicazione dei primi exit poll. “Sono contento del risultato e che le cittadine e i cittadini hanno deciso che l’Spd prendano quota ovunque”, ha detto il candidato dei socialdemocratici Scholz a Berlino. “Sarà una lunga serata, ma è comunque chiaro che i cittadini vogliano un cambiamento, e che il prossimo cancelliere si chiami Olaf Scholz”.

Il candidato cancelliere dell’Unione Armin Laschet a Berlino ha detto invece: “È un testa a testa, l’esito non è ancora chiaro. Non possiamo dirci contenti del risultato. Noi metteremo il massimo impegno per costruire un governo sotto la guida dell’Unione”, ha aggiunto. I primi dati danno i cristiano-democratici quasi nove punti in meno delle percentuali di 4 anni fa. “Le perdite sono amare”, ha ammesso il segretario generale della Cdu Paul Ziemiak. “Dobbiamo vedere se c’è un modo per costituire una futura coalizione per il nostro Paese”. Per Ziemiak una soluzione è la cosiddetta coalizione Giamaica: “L’Unione, l’Fdp ed i Verdi possono formare una buona coalizione”, ha affermato.

Soddisfatti i liberali: “Siamo incredibilmente felici stasera”, ha detto il segretario Volker Wissing. “Abbiamo vinto due volte di seguito alle federali con risultati a due cifre”, ha aggiunto Wolfgang Kubicki, vice del partito. L’Fdp si compiace anche del fatto che, stando ai dati, una coalizione rosso-rosso-verde “non potrà funzionare”. “Vogliamo partecipare al governo. Siamo pronti per i colloqui”, aggiunge Kubicki, alla tv Ard.

“La nostra preferenza per la coalizione Giamaica (con Cdu-Csu e Verdi, ndr) è ovvia, ma il partito è aperto anche ad altri”, ha chiarito, aggiungendo comunque che “stasera festeggeremo” per il buon risultato. Molto soddisfatti anche i Verdi: risultato “fantastico”, ha detto la candidata del partito alla cancelleria, Annalena Baerbock, dopo che le prime rilevazioni gli attribuiscono il 15% dei consensi.

“Abbiamo un mandato per il futuro”, ha aggiunto Baerbock, affermando che il Paese ha bisogno di un “governo del clima”. “Siamo molto contenti del risultato, anche se avremmo voluto anche di più”, ha detto la verde Katrin Goering-Eckhardt. “Faremo parte del tavolo delle trattative, come io spero, e faremo in modo che protezione del clima e giustizia vengano gestite con una vera svolta”, ha aggiunto la leader del gruppo parlamentare.

Armin Laschet, in giornata, è stato protagonista di un episodio che ha fatto molto discutere. Al momento del voto, ad Aquisgrana, il candidato della Cdu-Csu ha piegato male la scheda elettorale, lasciando visibili le due croci per la Cdu, immortalate dai fotoreporter. L’ufficio federale elettorale ha chiarito che il voto di Laschet è valido. La posizione dell’ente è stata pubblicata su Twitter. “Un politico noto a livello federale ha votato secondo le attese per il suo partito. Un’influenza sulle elezioni non può esser rilevata”, è stato il parere.

Intanto, i dati relativi alle ore 14 sull’affluenza hanno fornito un trend in lieve calo, al 36,5%. Meno di quattro anni fa, l’affluenza a quell’ora fu del 41,1%. Quest’anno però le elezioni tedesche hanno una fortissima quota di voto per corrispondenza: il 40% ha votato per posta, stando alle aspettative degli esperti, mentre nel 2017 lo fece soltanto il 28,6%. Secondo le stime, si ritiene che il dato finale delle elezioni odierne supererà il dato finale dell’affluenza del 76,3% di quattro anni fa.

Il nuovo Bundestag tedesco si insedierà presumibilmente il 26 ottobre, secondo quanto stabilito all’unanimità dall’Aeltestenrat, il Consiglio degli anziani della Camera dei deputati, costituito dai direttivi e i gruppi parlamentari di tutti i partiti. Si tratta dell’ultimo giorno possibile, stando alla costituzione, che prevede trenta giorni di tempo per la prima seduta dei deputati che risulteranno eletti dal voto di oggi in Germania.

I gruppi parlamentari inizieranno a costituirsi già la prossima settimana e il loro primo compito sarà quello di eleggere i capigruppo. Il Bundestag uscente conta 709 parlamentari, il prossimo potrebbe oscillare da un’assemblea di 672 a 912 membri, a causa del meccanismo di compensazione previsto dal complesso sistema elettorale tedesco basato su due voti, uno per il partito l’altro per i mandati diretti.

TAG: Angela Merkel, Cdu, elezioni, Germania, Spd
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