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Da lunedì l’Italia tutta bianca. Discoteche aperte con il Green Pass

La mascherina essenziale contro la variante Delta
| 26 Giugno 2021 | SALUTE

Via libera del Cts all’apertura delle discoteche in zona bianca. È questa, secondo quanto si apprende, l’indicazione degli esperti che nel parere che consegneranno al governo non hanno però indicato una data per la riapertura: dovrà essere l’esecutivo ad indicarla.

Il Cts ha anche fissato una serie di paletti: si potrà entrare in discoteca solo con il green pass (certificato di guarigione o di vaccinazione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti), andranno mantenuti i contatti dei clienti per 14 giorni, in modo da consentire il tracciamento in caso di necessità, e gli ingressi saranno contingentati.

Ok alle discoteche ma soltanto all’aperto. E’ quanto ha deciso il Cts nel parere al governo. “Le attività siano limitate ai contesti che possano garantire lo svolgimento esclusivamente all’aperto”. Confermato l’utilizzo del Green pass che non può essere sostituito da autocertificazione. Mentre l’affollamento non potrà superare il 50% della capienza massima incluso il personale dipendente. “L’utenza sia resa consapevole che tali attività sono tra quelle a maggior rischio di assembramento e trasmissione del virus che è pertanto necessario adottare comportamenti responsabili e tali da ridurre il rischio di trasmissione”, dice il Cts.

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Sono 753 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 927. Sono invece 56 le vittime in un giorno (ieri erano state 28), ma 21 sono relative a ricalcoli della regione Puglia. Sono 192.541 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 188.191.

Il tasso di positività è dello 0,4%, ieri era stato dello 0,5%. Sono 306 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, con un calo di 22 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 8 (ieri erano stati 12). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.899 , in calo di 128 unità rispetto a ieri.

“Ho appena firmato, e ho appena avvisato il presidente della Regione, che anche la Val d’Aosta entra ora in zona bianca”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo a Oggi è un altro giorno su Rai1.

“Sulla variante Delta avremo i risultati dell’Iss nei prossimi giorni, per fornire una fotografia con dati reali. Ma se una variante è più veloce tende a diventare dominante, lo abbiamo già visto con la variante Alpha. La mascherina è e resta uno strumento essenziale per tenere sotto controllo il virus.

L’ordinanza che abbiamo fatto lo dice, deve essere sempre portata con sé ed è obbligatorio indossarla se c’è margine di rischio anche all’aperto, e sempre al chiuso”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Oggi è un altro giorno su Rai1. E ha aggiunto: “Non dobbiamo disperdere il patrimonio che abbiamo accumulato, in termini di abbattimento della curva dei contagi. Ma lo ripeto, ancora con questo virus non è finita. Bisogna continuare a mantenere le misure necessarie”.

“Ci sono ancora 2 milioni e mezzo di persone sopra i 60 anni che non hanno avuto una prima dose. Questa è la priorità assoluta per tutti noi. Abbiamo chiesto un sforzo alle Regioni per recuperare il più possibile. Vaccinarsi è l’unica strada per chiudere una stagione così drammatica. Ma devo dire che la risposta degli italiani è stata straordinaria, la campagna vaccinale sta andando avanti con numeri significativi”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo al programma Oggi è un altro giorno su Rai1.

“Dove ci sono persone che hanno dubbi – ha aggiunto – noi dobbiamo provare a convincerle con la trasparenza dei dati e l’evidenza scientifica”. E ha ricordato: “Il 95% delle persone che hanno perso la vita per il Covid aveva più di 60 anni. Questo dato deve spingerci a vaccinare prima di tutto i più anziani. Abbiamo dati buoni sugli ultra ottantenni, con l’82% di prime dosi, dati buoni anche tra i 70-80enni e tra i 60-70enni”.

“Bisogna correre più della variante Delta, ci servono 100mila dosi di Pfizer entro luglio, altrimenti dovremo spostare le prenotazioni delle prime somministrazioni con Pfizer del periodo 11/15 luglio di una settimana”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

TAG: Cts, Green Pass, Italia, vaccini
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