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La marcatura laser nel mondo medicale

| 21 Maggio 2021 | SALUTE

In campo medicale, dottori, infermieri ed altro personale ospedaliero utilizzano ogni giorno migliaia di strumenti diversi per trattare i loro pazienti. Per identificare e garantire che vengano utilizzati gli strumenti corretti per ciascuna applicazione, questi devono possedere una marcatura specifica su di essi. In questo articolo scopriremo i vantaggi della marcatura laser per il settore medicale e le ragioni per cui gli identificatori univoci dei dispositivi sono fondamentali per la sicurezza dei pazienti.

Il processo di marcatura laser è relativamente semplice e si basa principalmente sull’impiego di un softwar e per computer abbinato ad un macchinario laser. Le aziende italiane sono da sempre al vertice mondiale per quanto riguarda la produzione di macchinari laser all’avanguardia per la marcatura nell’ambito medicale, come dimostra l’esperienza nel settore di Evlaser.

Per iniziare la marcatura laser, uno specialista posiziona parti metalliche o strumenti, come forbici o bisturi, nel punto in cui verrà irradiato il raggio laser. Lo specialista utilizzerà quindi la tecnologia software per comunicare con il laser e trasmettere le informazioni riguardo quali segni o loghi dovrebbero essere incisi nella parte metallica o plastica.

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La marcatura laser offre una serie di importanti vantaggi per il settore medicale. Se si parla di materiali, ad esempio, la marcatura laser permette di lavorare diverse tipologie di metalli come acciaio inossidabile, platino, titanio, titanio anodizzato, acciaio cromato, oltre a moltissimi tipi di plastiche, tra cui policarbonato, ABS, Delran, PEEK, HDPE, silicone ed altre in molti colori diversi.

Uno degli obiettivi principali della marcatura laser è la tracciabilità, che ha importanti implicazioni per la sicurezza dei pazienti. Ogni operazione o procedura medica richiede dispositivi specifici. Se viene utilizzato il dispositivo sbagliato, la sicurezza dei pazienti potrebbe essere messa a rischio. Per garantire che lo strumento corretto venga utilizzato con operazioni specifiche, le strutture ospedaliere devono avere i loro componenti contrassegnati per una facile identificazione, che torna utile anche quando è necessario attivare il meccanismo di tracciabilità e risalire a tutte le informazioni legate all’origine del prodotto.

A partire dal 2013, la FDA negli Stati Uniti ha infatti imposto a tutti i produttori di dispositivi medici di implementare identificatori di dispositivo univoci, o UDI, su tutte le loro parti. Il corrispondente a livello europeo è la norma MDR (Medical Device Regulation). Questi identificatori aiutano a garantire la tracciabilità dei prodotti e favoriscono una migliore organizzazione all’interno delle strutture mediche. La marcatura laser è senza dubbio il metodo migliore per implementare identificatori di dispositivo univoci ed incidere in questo modo codici a barre, numeri di serie, loghi e data di produzione, poiché è permanente e resistente ad agenti chimici come gli acidi ed i detergenti, ma anche i liquidi corporei. È inoltre impossibile contraffare uno strumento medicale contrassegnato con marcatura laser, un aspetto considerato molto importante da produttori ed operatori del settore.

Qualsiasi pezzo marcato con il laser non viene alterato nella sua struttura e superficie, garantendo un funzionamento perfetto e le massime garanzie in quanto ad igiene e sterilità del prodotto, evitando così qualsiasi rischio a livello biologico per il paziente. Con il termine di biocompatibilità si definisce il livello di compatibilità dei dispositivi medici con un sistema biologico. Il test corrispondente viene dunque applicato su qualsiasi strumento medicale per valutare che l’interazione tra il dispositivo ed i tessuti o cellule del corpo umano non sia nociva. La marcatura laser è l’unica tecnologia che permette agli strumenti più svariati di passare in maniera soddisfacente questo test di biocompatibilità.

L’applicazione della marcatura laser si allarga inoltre fino ad abbracciare altri campi, come l’ambio dentale, dove il laser permette la marcatura degli indicatori di profondità sulle frese odontoiatriche, o nell’industria farmaceutica, dove il laser viene impiegato in maniera massiva per marcare flaconi, blister e più in generale il packaging di un’ampia varietà di farmaci.

TAG: laser, medicina
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