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Variante indiana individuata anche in Veneto

| 27 Aprile 2021 | REGIONE VENETO

È stata individuata anche in Veneto la variante indiana del coronavirus. Lo ha annunciato in conferenza stampa il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

“Si tratta di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia, rientrati dall’India. Sono in isolamento fiduciario a casa. La conferma è giunta dall’Istituto Zooprofilattico del Veneto. I tamponi sono stati processati oggi, quindi saranno giorni”, ha aggiunto Zaia, annunciando che altri due pazienti sono in valutazione per la variante indiana, ma non risiedono a Bassano.

“Le varianti ormai sono migliaia, e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti, e andiamo avanti. Stiamo gestendo la questione senza allarmismi la variante c’è, ci è stata comunicata, vogliamo farlo senza ansia”, ha concluso Zaia.

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La variante indiana del coronavirus Sars-CoV-2, scoperta a ottobre nello Stato del Maharashtra, ora si trova nel 15-20% dei campioni sequenziati in India, ed è stata rilevata anche in Svizzera e Grecia dopo aver fatto la sua comparsa nel Regno Unito, in Belgio, in Germania e in Italia.

Denominata B.1.617, presenta una doppia mutazione rispetto al ceppo originario e ha riportato l’India in piena emergenza sanitaria. Al momento si contano qualche centinaio di casi in Europa e alcune migliaia nel mondo. La comunità scientifica, ad ora, non ha ancora stabilito se è più contagiosa o pericolosa della versione originale di Sars-CoV-2 e sono in corso test per valutare l’efficacia dei vaccini anti-Covid attualmente in uso contro questo nuovo ceppo del virus.

Intanto, nella giornata di ieri, il ministro della Salute Roberto Speranza ha emanato un’ordinanza restrittiva nei confronti di chi è stato in India per scongiurare l’importazione della variante indiana.

“Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India. I residenti in Italia potranno rientrare con tampone in partenza e all’arrivo e con obbligo di quarantena. Chiunque sia stato in India negli ultimi 14 giorni e si trovi già nel nostro Paese è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione”, ha fatto sapere il ministro della Salute Roberto Speranza.

“I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante indiana. Non possiamo abbassare la guardia. Venerdì è stato il giorno record per casi a livello mondiale con 893.000 positivi di cui 346.000 proprio in India”, ha poi sottolineato il ministro.

TAG: #Regione Veneto, covid, Luca Zaia, variante
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