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Assemblea Pd: Partito attivo e l’elezioni si vincono mobilitando

| 18 Aprile 2021 | POLITICA

“Dobbiamo pensare a una ripartenza che lasci il segno, io vorrei proporre al governo, alle parti sociali, ai partiti, che si faccia un grande patto per la ricostruzione del nostro Paese, con tutti i rappresentanti dei lavoratori, delle imprese, delle pmi, facciamo fra le forze politiche che sostengono il governo Draghi e Draghi avrà la forza di farne un patto europeo che sta dentro il next generation Eu”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta.

Bisogna fare “come Ciampi nel 1993, una svolta che ci mise in grado di fare grandi scelte, per la tenuta dei conti pubblici, la riduzione del debito, per la tenuta del Paese”.

“Si aprirà un semestre di lavoro, dal primo luglio al 31 dicembre: sarà un semestre di lavoro bello e intenso dal quale vorrei che uscisse la risposta alla mia provocazione: non serve un nuovo segretario ma un nuovo partito”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, all’assemblea del partito, parlando delle Agorà, in videoconferenza.

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“Uno dei temi su cui avevo puntato, quello del voto ai sedicenni, è molto divisivo. lo so, io sono convinto della sua importanza, ma è importante sapere che sui temi, quando sono divisivi, va fatto un grosso lavoro per capire come venire incontro alle criticità che vengono segnalate”.

“Mi è stato chiesto: Ti sei pentito? Dopo questo mese sono ancora convinto della scelta che ho fatto di impegnarmi in questa straordinaria avventura collettiva”.

“Ai risultati della consultazione dei circoli attorno al vademecum do una grandissima importanza e hanno ampiamento superato le nostre aspettative”.

“Il partito esiste, è vivo, è molto vivace e questo emerge dal vademecum. Abbiamo visto che il metodo partecipativo è possibile, questa è stata una prova vincente, si può considerare che il rapporto fra il centro e la base non deve essere di controllo dal centro sulla base ma di ascolto e protagonismo della base, per far vincere l’intelligenza collettiva. Che è un po’ la proposta che vi faccio con le Agorà democratiche. Non si vincono le elezioni con una costosa squadra di comunicazione, meglio se americana, ma se abbiamo centomila militanti, testimoni che sul territorio convincono gli italiani. Le elezioni non le vinceremo l’ultimo mese con dei messaggi ben articolati, ma se in questi due anni faremo questo lavoro e se queste centomila persone saranno testimoni e protagonisti dell’elaborazione delle nostre idee”.

“Sul tema della cittadinanza italiana a Patrick Zaki il Parlamento ha dato un gesto importante con l’unanimità, chiediamo al governo di dare seguito a quella decisione del Parlamento, sulla cittadinanza italiana a Patrick Zaki. Mando un saluto affettuoso ai genitori di Giulio Regeni”.

Sulle amministrative, “non siamo un partito che decide i candidati da Roma, perché credo nella forza dei territori, il rispetto delle scelte e l’aiuto ai territori, con la possibilità di usare uno strumento che mi piace, quello delle primarie, per rendere più forte la scelta, con la duttilità necessaria, quando è ritenuto necessario dai territori”.

“Le amministrative saranno un primo test di avvicinamento alle alleanze che poi costruiremo. Sul tema delle alleanze siamo in fase di costruzione di un percorso, l’obiettivo finale è arrivare alla politiche con un nuovo centrosinistra, guidato da noi, che dialoga con il M5S”.

“Il decreto imprese lavoro e professioni è fondamentale oggi. La scelta di dire sì alle riaperture ma in sicurezza ha fatto sì che” possano respirare “molte attività economiche e commerciali che hanno vissuto una fase di difficoltà. Aiutare questi soggetti vuol dire intervenire con le perdite e aiutarli sul tema dei costi fissi, aiutando soprattutto le pmi”.

“Forte sostegno a Speranza a cui va qualcosa di più del sostegno. Sta facendo un grande lavoro, che è quello di tutti noi”.

TAG: assemblea, Enrico Letta, PD
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