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Il maschio beta sta sorpassando il maschio alfa

| 31 Gennaio 2021 | ATTUALITÀ

Le caratteristiche alfa e beta (alcuni analisti hanno aggiunto gamma, delta, omega) non sono esclusivamente maschili. Pure le donne hanno personalità diverse, anche se per alcuni incel restano una Pangea omogenea. Secondo la pedagogista Vittoria Salice, il 15-20% del totale della popolazione femminile ha una personalità alfa. Salice cita come esempi di donna alfa due figure agli antipodi: la cantante Madonna e l’ex leader della Cgil Susanna Camusso. Si tratta di donne che nei rispettivi campi, spesso fino a prima caratterizzati da un predominio maschile, hanno saputo imporsi. Anche le donne beta, cariche di empatia e di insicurezza, possono però ottenere gratifiche professionale, come lo è per gli uomini beta.

Per molti commentatori il modello di “maschio alfa” è l’unico che permetta di ambire a conquistare donne attraenti. Citando dei casi di cronaca nera, viene mostrato come uomini palestrati e alla moda (solitamente tamarra), abituati a ostentare una presunta ricchezza e una presunta sicurezza di loro stessi sui social, siano quasi i soli in grado di accaparrarsi le femmine migliori. È il caso dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi, gli assassini del giovane cuoco di Colleferro Willy Duarte Monteiro, identificati dai molti forumisti come il modello maschile a cui le donne, anche quelle che si definiscono femministe, ambiscono. Per comprovare questa tesi, sono state pubblicate diverse foto prese dalle pagine social degli assassini, dove i due fratelli posavano con delle ragazze. Sicuramente una parte della popolazione femminile in Italia è attratta da questi soggetti maschili. Lo è sempre stata.

L’uomo forte piace, che sia un balordo, un boss della malavita, un politico, un industriale, un manager di successo, un campione sportivo o un cantante. In alcuni casi la sicurezza ostentata da questi maschi alfa è posticcia, ma vi è troppo spesso una superficialità nel comprendere la vera personalità di uomini e donne. Una parte di popolazione femminile, che potremmo chiamare impropriamente più “frivola”, è attratta dall’uomo alfa, quello che trasuda machismo, seppur con un retrogusto violento. Un’altra percentuale di donne, magari anche superiore a questa appena descritta, non solo non ama il machismo degli alfa, ma preferisce il maschio empatico, quello che viene identificato con la lettera greca beta.

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Nella Hollywood impregnata di ideologia liberal, il maschio beta dà filo da torcere a quello alfa. A John Wayne e Sean Connery sono succeduti Bradley Cooper e Ryan Gosling, tipici esempi di attori affermatisi in ruoli di maschio alfa. Se questi sul grande schermo sono esempi di uomini che non devono chiedere ma che ottengono, altri loro colleghi hanno spesso identificato personaggi timidi e sensibili, in grado comunque di suscitare fascino. E non da oggi. James Stewart ne “La vita è meravigliosa” è un esempio storico di maschio beta. Un uomo depresso, che pensa di aver sbagliato tutto riesce comunque a trovare l’amore. Il testimone di Stewart è passato a Ben Stiller.

Diverse star hollywoodiane si sono però presentate all’opinione pubblica come esempio di maschio beta, pur essendo dei sex symbol. il caso di attori come Hugh Jackman (noto per il ruolo del supereroe Marvel Wolverine) e Pierce Brosnan (ex James Bond). In una serie di interviste, i due attori, particolarmente apprezzati dal pubblico femminile, hanno ammesso di essere spesso sottomessi, nella vita di tutti i giorni, alla propria compagna. Curiosamente entrambi stanno con donne che non rispondono affatto ai canoni di bellezza standard. La giornalista Keely Shaye Smith, moglie di Brosnan, viene presentata dai rotocalchi come esempio di donna curvy. Deborra-Lee Furness, moglie di Jackman, è una donna di cinema di 13 anni più anziana del marito.

Il fatto che due machi per eccellenza della fabbrica dei sogni hollywoodiana stiano da anni con donne non riconducibili al modello di bellezza dominante mette molto in difficoltà la teoria redpill. Sugli stessi forum ha fatto scalpore la notizia che un altro bello e dannato di Hollywood, Keanu Reeves, si sia fidanzato con una donna anch’essa distante anni luce dal modello Barbie. La donna, Alexandra Grant, pur avendo dieci anni in meno dell’attore hawaiano, è stata fotografata sfoggiante un capello grigio che ha fatto inorridire molti “redpillati”. Come può un uomo che potrebbe permettersi ogni tipo di bellezza femminile, “accontentarsi” di una donna nulla di che?

L’amore, il sentimento, la stima reciproca, sono sempre elementi ingombranti. L’uomo, per la teoria redpill, deve solo mirare a eiaculare nel ventre o sul corpo di gnocche. Collezionare fighe come fossero francobolli o banconote ricercate. Non ci si dovrebbe stupire che questa teoria parta da persone che vivono la propria sessualità probabilmente masturbandosi di volta in volta guardano foto di star o video con le più affermate pornoattrici. Come diceva Woody Allen “Non condannate la masturbazione, è come fare sesso con  qualcuno che stimate veramente”. Probabilmente alcuni incel confondono dinamiche del piacere intimo e privato con quelle della vita di coppia, ambiente a loro sconosciuto, per cui la relazione deve poggiarsi solo su un tipo di attrazione sessuale.

Scrivo “un tipo di attrazione sessuale” perché sui siti incel ho letto duri attacchi alla sapiosessualità. I sapiosessuali sono le persone attratte sessualmente dall’intelligenza. Secondo un recente studio del ricercatore australiano Gilles Gignac, ad avere questa predisposizione sono circa 8 persone su 100 tra i 18 e i 35 anni. La sapiosessualità non è da confondere con l’apprezzamento delle persone intelligenti. Preferire una cena con la scrittrice Dacia Maraini ad una con Belen Rodriguez non fa di noi dei sapiosessuali. Preferire un dopocena intimo con la Maraini invece che con Belen è da sapiosessuali.  John Lennon era sapiosessuale; oggi sono sospettati di esserlo molti degli imprenditori miliardari delle big tech come Bill Gates e Mark Zuckerberg. Curioso il caso del fondatore di Reddit Alexis Ohanian, sposato con la possente tennista Serena Williams. L’accoppiata ragazzo bianco nerd/geek con ragazza nera robusta, che si scontra come un macigno contro la redpill, è un argomento molto presente nella cultura statunitense degli ultimi anni. Questo tipo di relazione, finito in film e romanzi yankee degli ultimi due decenni, va di pari passo con le molte visualizzazioni sui siti porno di rapporti sessuali simili, dove un ragazzo magro e bianco finisce a letto con una robusta nera (bbw ebony).

TAG: Alexandra Grant, Alexis Ohanian, femminismo, Hugh Jackman, incel, Keanu Reeves, machismo, maschio alfa, maschio beta, Pierce Brosnam, redpill, sapiosessuali, sapiosessualità, Serena Williams
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