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Tre vittime in Sardegna. L’esercito al lavoro per liberare Bitti dal fango

| 29 Novembre 2020 | CRONACA

Dopo l’ondata di maltempo che sabato 28 novembre ha colpito la Sardegna, a Bitti, in provincia di Nuoro, si continua a lavorare per sgombrare le strade invase da fango e alberi. Il nubifragio di ieri ha causato tre morti. Nella serata di sabato è stata inviata nel comune del Nuorese la colonna militare del 5  Reggimento Genio guastatori della Brigata Sassari, con il supporto dei mezzi di movimento terra. I militari opereranno in stretto accordo con la Protezione civile regionale, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.

Il bilancio a Bitti è di tre vittime: un allevatore di 55 anni è stato travolto dall’onda d’acqua all’interno del suo fuoristrada, mentre si trovava in campagna. Nell’abitato ha trovato la morte una donna di 90 anni. La donna è stata sommersa ieri mattina dall’acqua, nella via davanti alla propria casa. Data per dispersa, il suo corpo è stato ritrovato alcune ore più tardi. Un altro anziano è deceduto all’interno della sua abitazione, invasa dall’acqua.

Intanto in Sardegna l’allarme per il maltempo si sposta dal Nuorese verso la Gallura. Tra i punti di maggior rischio la valle tra Torpè e Posada, per via dell’aumento dei rilasci della diga di laminazione di “Maccheronis”, che nella sola giornata di ieri ha invasato 20 milioni di metri cubi di acqua. In allerta il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale, che gestisce l’invaso sul rio Posada: “La diga è al massimo della sua capienza e già da oggi traboccherà – ha spiegato il presidente Ambrogio Guiso – con maggiori volumi di rilascio a valle”.

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Bitti – già colpito all’alluvione di sette anni fa con una vittima (un allevatore travolto dalla furia dell’acqua in campagna il cui corpo non è stato mai ritrovato) – è oggi un paese distrutto: le strade del centro abitato cancellate, le cantine allagate, le auto trascinate dall’acqua e inghiottite dalle frane, le case di campagna all’uscita del paese verso Onanì non esistono più e con loro sono state spazzate via strade rurali e ponti. Nella vicina Galtellì, uno dei paesi della valle del Cedrino, dove sono arrivate grosse portate d’acqua dalla diga di Preda Othoni, 160 persone sono state evacuate e hanno trascorso la notte in una palestra. Stessa situazione a Oliena. L’ondata di maltempo non ha risparmiato le altre zone della Sardegna. Frane e allagamenti in moltissime strade, sia statali che provinciali, che sono state chiuse al traffico.

La Giunta regionale della Sardegna, riunitasi d’urgenza in serata, ha dichiarato lo stato di emergenza, e chiederà la proclamazione dello stato di calamità naturale. Il governatore Christian Solinas nel pomeriggio ha presieduto un vertice nella sede della Protezione Civile regionale che coordina le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione che si è abbattuta su vaste zone dell’Isola. Tutta la macchina dei soccorsi regionale, ha spiegato Solinas, è mobilitata per fronteggiare l’emergenza, con centinaia di uomini in campo e decine di mezzi, che si affiancano a quelli dei vigili del fuoco.

Il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso ieri un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche. L’avviso prevede precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Basilicata, Puglia e Campania, in estensione dalla mattina di oggi ad Abruzzo e Molise.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, su Basilicata e Puglia in estensione, dalla mattina di oggi, in progressiva rotazione dai quadranti orientali, ad Abruzzo e Molise. Si segnalano possibili mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domenica allerta rossa su gran parte della Sardegna e allerta arancione sui restanti bacini. Valutata inoltre allerta arancione sui versanti meridionali e orientali della Calabria e su ampi settori della Puglia. Allerta gialla, infine, sull’intero territorio di Sicilia, Campania, Basilicata, Molise, Abruzzo e sui restanti settori calabresi e pugliesi.

La Protezione civile ha diramato un’allerta meteo arancione per oggi sul Reggino, per piogge intense per tutta la giornata di domenica. In seguito a tale allerta, diramata dalla Sala operativa regionale della Protezione civile, l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, in una nota, “invita i cittadini a rimanere presso la propria abitazione, evitando ogni spostamento non strettamente necessario, e richiama alla massima prudenza, evidenziando le norme comportamentali e le raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile”.

TAG: alluvioni, Maltempo, regione Sardegna
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