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25 novembre – Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Serata on line: “Il Made in Italy delle donne - La Canzone di Marinella” Creare e raccontare con storie in positivo, il valore aggiunto del “fare” al femminile.
| 22 Novembre 2020 | CULTURA

di Ketty Carraffa

Sin dall’adolescenza, per sensibilità di eredità politica che proviene dai miei genitori e poi come Fotoreporter, Sindacalista e Opinionista televisiva, sono sempre stata impegnata nella difesa dei diritti delle donne, realizzando e organizzando su questi temi, numerosi eventi e progetti, con il supporto della parte culturale, artistica e musicale, sia nelle date “canoniche” dedicate alle donne che per “ricordare” ogni giorno dell’anno, le vittime di violenza e femminicidi, con la necessità di divulgare l’educazione al rispetto, alle nuove generazioni.

Mercoledì 25 novembre 2020, vista l’emergenza sanitaria che coinvolge il mondo intero con l’impossibilità di realizzare eventi “in presenza” e per non far dimenticare la condizione delle donne che soprattutto nel lockdown amplifica la violenza domestica e nascosta, ho deciso di proseguire con l’impegno di sensibilizzazione organizzando una serata on line, dedicata alle donne che non potranno mai più raccontarsi (sulla piattaforma Zoom), con interventi di donne e uomini da tutto il mondo, che raccontano le loro storie e progetti, per condividere un momento di speranza, di denuncia e
d’impegno globale.

Condurrò la serata con la partecipazione di Daniele Marconcini, Presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo e di professionisti della Cultura, Informazione, Formazione, Spettacolo, Diritto, Politica e società civile, che racconteranno le loro storie, progetti e faranno dediche speciali…

Il titolo della serata (che sarà registrata e poi inserita come video nella mia rubrica MimoseTime, sul canale You Tube), è: “Il Made in Italy delle donne – La canzone di Marinella”, e prende spunto dal mio ultimo libro e Progetto, partito il 25 novembre 2019, con il patrocinio del Municipio 9 del Comune di Milano.

Dopo l’uscita dei precedenti saggi sul lavoro (soprattutto) precario delle donne, sempre con Patrocini istituzionali, con racconti “in positivo” di donne vittime di ogni forma di violenza, come i libri: “Come Marilyn da quando non c’è più – Il valore del lavoro al femminile”, “Come le mimose – Le donne e la discriminazione nei luoghi di lavoro”, “Le donne, acqua nel deserto – Quattro storie di donne vittime di violenza”, il nuovo libro e progetto, collegato anche al nuovo Format Tv “Il Made in Italy delle donne”, coinvolge donne di tutto il mondo, impegnate in progetti imprenditoriali di grande qualità e che portano il Made in Italy nel mondo.

Dal 25 novembre, sui temi “al femminile” come ogni anno, partirà poi un “tour” di nuovi incontri, (purtroppo ancora on line fino a disposizioni diverse) per condividere il valore del più profondo Made in Italy, in tutte le sue sfaccettature, con particolare attenzione al valore culturale, sociale e imprenditoriale delle donne.

Come nel libro, nella serata interverranno donne con le loro storie, che hanno deciso di vivere in Italia la loro esperienza lavorativa, non semplicemente esaltando le “virtù” e prerogative tipicamente italiane adottate in ogni parte del globo, ma proponendo come valido esempio la ricerca della “bellezza” e dello stile italiano apprezzato in tutto il mondo da secoli.

Tra gli interventi ci sarà la possibilità di ascoltare i nuovi progetti sociali e culturali di Associazioni attive nella difesa dei diritti dei minori e delle donne, di personalità della Cultura, dello Spettacolo e Informazione e del Diritto, senza
tralasciare il tema legislativo dei diritti delle donne vittime di violenza.

Il nuovo libro: “Il Made in Italy delle donne” raccoglie testimonianze, racconti d’immigrazione dal Sud al nord dell’Italia e, tra le interviste, anche quella a Dori Ghezzi, sul suo rapporto con Fabrizio De Andrè e la Musica al femminile e alla Dottoressa Alessandra Kustermann, Primario e che ha realizzato il Centro antiviolenza della Clinica Mangiagalli di Milano e l’equipe tutta al femminile, del Reparto Senologia.

Il collegamento è al Progetto e libro precedente: “Le donne, acqua nel deserto”, nel quale vi sono reportage di storie di donne dimenticate nel mondo e dalla vita, che hanno però saputo uscire dal tunnel dell’invisibilità e violenza con la forza della propria resilienza e con il supporto di persone solidali, che rispecchia le peculiarità al femminile, rispetto alle sfere del talento delle donne in ogni ambito della vita sociale e lavorativa, e prosegue gli intenti di sensibilizzazione sul tema dei diritti e dell’educazione al rispetto, con la sua opera di divulgazione, contro la violenza e la sopraffazione di genere. Le donne sono raccontate con l’intento di ristabilire un rapporto di rispetto con gli uomini, come si dovrebbe avere con la Madre Terra, fonte di vita e di futuro, per tutte e tutti.

Le interviste inserite nel libro, sono dedicate alla presenza assordante del silenzio delle donne che non possono più raccontarsi, perché vittime di violenza o femminicidio, e ai loro figli, che affronteranno il futuro senza le loro mamme, nel buio della grande e assoluta assenza, con il ricordo sempre più flebile, al quale saranno perennemente aggrappati…

La dedica alle donne vittime di violenza, in questo libro, è ispirata dalla “Canzone di Marinella”, la ballata/bolero di Fabrizio De Andrè, (scritto e composto nel 1962 con l’arrangiamento musicale del Maestro Gian Piero Reverberi); la prima
canzone in assoluto che ho imparato a cantare da bambina, per merito di mia mamma che mi fece conoscere anche il Poeta genovese, a 15 anni, con il quale ho cominciato la professione di fotoreporter e che ho seguito fino all’ultimo. Da questa canzone ho immediatamente percepito una grande energia e come mia cover, è diventata la sigla del Progetto stesso, dopo “Gracias a la vida”, sigla de “Le donne, acqua ne deserto”.

“La canzone di Marinella”, è un dolce omaggio del cantautore a una donna che si può dire oggi: “vittima di femminicidio”, ed è per me il legame primario dell’impegno civile e sociale sui diritti delle donne, delle bambine e bambini.

Per acquistare il libro, al costo di 12 Euro, che contribuisce al progetto e al supporto per le spese legali di 4 donne vittime di violenza, contattare: kettyk62@gmail.com – 3382610554 – www.kettycarraffablog.wordpress.com

TAG: Katty Carraffa, Mady in Italy delle donne, violenza sulle donne
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