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Nuove zone rosse, l’Abruzzo prossimo al lockdown

| 16 Novembre 2020 | CRONACA

Debuttano oggi le nuove ‘zone rosse’ in Campania e in Toscana e le arancio in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Marche e resta il duro scontro politico al quale, in serata a Torino e Roma, si aggiungono anche manifestazioni di piazza. La stretta nei territori e i controlli portano anche a sanzioni in particolare per i trasgressori dell’ultima sera di libertà con decine di multe a Napoli, invasa in centro dalla folla, ma anche a Torino e Roma.

L’Abruzzo verso il lockdown: nelle prossime ore il governatore Marsilio dovrebbe firmare un’ordinanza che prevede, tra l’altro, la chiusura delle scuole di ogni ordine e lo stop ai centri commerciali. Le nuove misure sono state indicate dal Cts regionale che si è riunito per valutare la situazione alla luce degli alti dati degli ultimi giorni e della crescente pressione negli ospedali. Le nuove restrizioni entreranno in vigore tra martedì e mercoledì e andranno avanti fino al 3 dicembre.

Mentre è in corso un vertice di maggioranza, non è escluso che si vada verso un lockdown generalizzato: si ipotizzano la chiusura dei negozi e ulteriori limitazioni agli spostamenti dei cittadini.

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Le misure più rigide imposte hanno continuato a suscitare anche oggi forti polemiche tra i rappresentanti locali e il governo centrale. Se ieri il ministro Francesco Boccia, pur invitando a non polemizzare con i governatori, aveva puntato il dito contro le “scorrettezze di alcuni governatori” che fanno lo scaricabarile, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stato diretto.

De Luca avrà dato altro materiale per Crozza per il prossimo venerdì, mettiamola così….”, ha detto replicando a distanza di giorni al governatore campano che lo aveva criticato. L’esponente dei Cinque Stelle però ha voluto anche tendere la mano al presidente campano: “Io a De Luca voglio mandare un messaggio di pace, lavoriamo insieme per la Regione. Noi applichiamo un metodo a livello nazionale, sui dati inviati dalle Regioni”, e non ha nascosto al tempo stesso la necessità di rivedere i rapporti tra Stato e Regioni: “Quando usciremo da questa pandemia credo che dovremo rivedere alcuni equilibri di poteri tra Regioni e Stato centrale”.

Il sindaco di Firenze Nardella chiede ‘che il governo sia trasparente sui meccanismi del colore’. “E’ molto difficile arrivare a Natale in zona arancione, ma possiamo farcela, dobbiamo mettercela tutta. Sia la risposta sanitaria, sia i comportamenti individuali sono fondamentali” precisa Nardella. Il governatore della Toscana Giani invece si è detto ‘amareggiato per il passaggio a zona rossa’.

In Campania, dal 24 novembre, riprenderanno in presenza la scuola d’infanzia e primaria. In Calabria scuole chiuse dal 16 al 28 novembre.  La Basilicata chiude le scuole primarie e secondarie fino al 3 dicembre.

Più pacato il governatore della Liguria Toti. “Il mio obiettivo è vedere scendere la diffusione del virus nei prossimi dieci giorni, vedere l’Rt sotto l’1%. Vedere calare la presenza di malati nelle corsie di ospedale e i pronto soccorso meno affollati (qualche segnale già c’è)”.

Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti che ha annunciato di voler chiedere al Governo di far uscire dalla zona arancione la Liguria “appena i numeri saranno quelli che vi ho detto. Il mio obiettivo – ha concluso – è riuscirci dai primi giorni di dicembre, o magari anche prima”.

TAG: Abruzzo, lockdown, zona rossa
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