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Da zona gialla ad arancione ristoro su del 50% automaticamente

| 12 Novembre 2020 | ECONOMIA

Sono 153mila le attività economiche che con il decreto ristori-bis, già trasformato al Senato in emendamento al primo decreto sugli indennizzi previsti per le attività chiuse o soggette a restrizioni anti-Covid, potranno ottenere dall’agenzia delle Entrate un bonifico più ricco.

È quello che prevede il decreto legge ristori bis per alcune attività specifiche come gelaterie e pasticcerie (Ateco 561030), gelaterie e pasticcerie ambulanti (Ateco 563000), bar e altri esercizi simili senza cucina (Ateco 561041) e gli Alberghi (Ateco 551000), le quali potranno vedersi aumentare i ristori incassati nell’estate scorsa con il decreto Rilancio di un ulteriore 50% aggiuntivo quando la crisi sanitaria sale di livello, da un rischio moderato come quello in area gialla a un rischio medio-alto come quello dell’area arancione o addirittura a un rischio elevato e di alta gravità per quella rossa.

Così ad esempio se un bar di Perugia martedì 10 novembre si è visto accreditare, come promesso dal direttore e dall’agenzia Ernesto Maria Ruffini il bonifico del nuovo fondo perduto maggiorato del 150% così come previsto per chi è in zona gialla, lo stesso bar umbro si vedrà a breve accreditare un nuovo bonifico con un ulteriore 50% del ristoro preso a luglio.

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Chi presenterà invece domanda, come le attività sopra i 5 milioni di euro di fatturato o le 140mila attività che non hanno presentato la domanda con il decreto rilancio, si vedranno calcolare direttamente l’indennizzo nel 200% del fondo perduto di luglio.

Le prime a beneficiare del bonifico più ricco del 50% sono dunque le 153mila imprese e attività economiche delle prime 4 regioni indicate in zona rossa (Piemonte, Lombardia, Calabria e Valle d’Aosta) e le prime due inserite dal Governo su indicazione del Comitato tecnico scientifico in zona arancio, ossia Puglia e Sicilia.

In particolare, come evidenziato dalla relazione tecnica al decreto ristori bis si tratta di oltre 33mila attività lombarde cui andranno bonifici ulteriori per 102 milioni, oltre 13mila quelle pugliesi e siciliane che passando dal giallo all’arancione otterranno rispettivamente 34 e 37 milioni di ristori aggiuntivi, che diventano 31 milioni per bar, pasticcerie e gelaterie del Piemonte e 17 milioni per le attività chiuse in Calabria.

Si tratta soltanto comunque della prima tranche di soggetti ammessi alla maggiorazione degli aiuti a fondo perduto. Il 50% in più di indennizzo riconosciuto a chi lascia l’area gialla, caratterizzata solo da limitazioni di orario, per entrare suo malgrado in zona arancione o rossa dove avrà l’obbligo di non alzare le serrande, se non per l’asporto fino alle 22, sarà riservato anche alle aziende che operano nelle regioni ormai arancioni: Abruzzo, Basilicata, Umbria, Liguria e Toscana, mentre a Bolzano si è già messa in zona rossa.

TAG: Alberghi, Calabria, operatori turistici, Piemonte, Regioni, ristoranti, Umbria
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