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La Santa Sede pubblica il rapporto McCarrick; il Cardinale chiede conforto al Vaticano

| 11 Novembre 2020 | CRONACA

La Segreteria di Stato vaticana, dopo due anni di lavoro, ha pubblicato gli esiti del Rapporto, commissionato da Papa Francesco sull’ex potentissimo cardinale americano Theodore McCarrick, arcivescovo emerito di Washington oggi 90enne, spretato da Francesco nel 2019 per abusi sessuali su minorenni e maggiorenni, commessi decenni fa con l’aggravante dell’uso della confessione per commettere questi crimini e dell’abuso di potere nei confronti di seminaristi abusati portati a letto con lui in una casa al mare della diocesi.

Ebbene, dal Rapporto diffuso ieri emerge che al momento della nomina dell’arcivescovo a Washington Theodore McCarrick, nel 2000, la Santa Sede ha agito sulla base di informazioni “parziali e incomplete”. Si sono verificate “omissioni e sottovalutazioni”, sono state compiute scelte poi rivelatesi sbagliate, anche perché, nel corso delle verifiche a suo tempo richieste dalla Santa Sede, non sempre le persone interrogate hanno raccontato tutto ciò che sapevano.

Fino al 2017 nessuna accusa circostanziata ha mai riguardato abusi o molestie ai danni di minori, “nessuno ha fornito alcuna documentazione sugli addebiti”, si legge nel Rapporto nel quale si specifica che sono emersi dalle testimonianze “racconti traumatizzanti”, “non adatti ai minori”. Quando è arrivata la prima denuncia di una vittima minorenne all’epoca dei fatti, Francesco ha agito in modo deciso nei confronti dell’anziano cardinale, già ritirato dalla guida della diocesi dal 2006, dopo l’intervento di Benedetto XVI, prima togliendogli la porpora e poi spretandolo.

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Il Rapporto della Segreteria di Stato Vaticano sull’ex potentissimo cardinale americano McCarrick porta alla luce una lettera nella quale l’ex porporato, ridotto allo stato laicale da Bergoglio per abusi sessuali su minori, giurava il falso a Giovanni Paolo II. McCarrick, infatti, rende noto il Rapporto, dopo essere venuto a conoscenza della sua candidatura per Washington ma anche delle riserve sul suo conto, il 6 agosto 2000 scrisse all’allora segretario particolare del Pontefice polacco, mons. Stanislaw Dziwisz.

Una missiva in cui si proclamava innocente, giurando di non avere “mai avuto rapporti sessuali con alcuna persona, maschio o femmina, giovane o vecchio, chierico o laico”. Giovanni Paolo II lesse la lettera e si convinse che l’arcivescovo statunitense dicesse la verità, e che si trattasse solo di voci non provate. Fu quindi lo stesso Wojtyla, attraverso precise indicazioni impartite all’allora Segretario di Stato Angelo Sodano, a stabilire che McCarrick rientrasse nella rosa dei candidati.

Ed è lui “personalmente” a sceglierlo per la sede di Washington. Secondo alcune testimonianze citate nel Rapporto, può aiutare a comprendere il contesto di questo periodo anche l’esperienza personale vissuta dall’allora arcivescovo Wojtyla in Polonia: per anni aveva assistito all’uso strumentale di false accuse da parte del regime per screditare sacerdoti e prelati.

Il Rapporto della Segreteria di Stato del Vaticano sull’ex cardinale americano McCarrick, ridotto allo stato laicale da Bergoglio per abusi sessuali su minori, ha raccolto anche una documentazione relativa alle riserve non ascoltate nutrite dal cardinale O’Connor sul conto di McCarrick. Nei mesi in cui si fa spazio l’ipotesi di un trasferimento di McCarrick in una delle sedi cardinalizie degli Stati Uniti, a fronte di diversi e autorevoli pareri positivi, ci fu quello negativo del cardinale O’Connor.

Pur riconoscendo di non avere “informazioni dirette”, O’Connor in una lettera del 28 ottobre 1999 indirizzata al nunzio apostolico, mise nero su bianco che considerava un “errore la nomina di McCarrick” a un nuovo incarico: ci sarebbe infatti stato il rischio di un grave scandalo, a motivo delle voci secondo le quali l’arcivescovo avrebbe in passato condiviso il letto con giovani adulti in canonica e con i seminaristi in una casa al mare.

l Rapporto della Segreteria di Stato del Vaticano sull’ex cardinale Theodore McCarrick, spretato da Bergoglio per abusi sessuali su minori, registra che “fino al 2017” c’è stata una assenza di accuse circostanziate riguardanti abusi su minori commessi da McCarrick. Negli anni ’90 alcune lettere anonime a cardinali e alla nunziatura di Washington avevano fatto accenni ma “senza fornire indizi, nomi, circostanze”: vennero considerate non credibili.

La prima accusa circostanziata che coinvolga minori – registra il Rapporto – ed è quella di tre anni fa, che ha portato all’immediata apertura di un procedimento canonico, concluso con le due successive decisioni di papa Francesco che nel febbraio 2019 ha tolto la porpora al cardinale emerito e a vi luglio lo ha ridotto allo stato laicale.

In qualità di vescovo di Metuchen, l’ex cardinale Theodor Mc Carrick per il suo compleanno aveva istituito il ‘giorno dello zio Ted’ nel quale offriva un picnic a sacerdoti e a famiglie americane in vista. Lì conosceva i giovani rampolli che poi portava in viaggio presentandoli come ‘nipoti’. “Durante il suo mandato come Vescovo di Metuchen, McCarrick – si legge nel Rapporto drlla Segreteria di Stato del Vaticano- iniziò la tradizione di offrire un picnic estivo annuale per il giorno del suo compleanno, denominato ‘Giorno dello Zio Ted’ o semplicemente ‘Giorno dello Zio’.

L’evento riuniva sacerdoti, religiosi e membri delle grandi famiglie cattoliche nell’area di New York, che erano vicine a McCarrick”. “In questo periodo, – registra il Rapporto – McCarrick viaggiava con adolescenti e giovani uomini, spesso membri di quelle stesse famiglie, che presentava durante tali viaggi come suoi ‘nipoti’. Alcuni dei giovani condivisero il letto con McCarrick durante i viaggi o nella residenza del Vescovo a Metuchen”.

L’ex cardinale Theodore Mc Carrick si introduceva nelle case delle famiglie americane raccontando storielle ai figli dai quali pretendeva di essere chiamato ‘zio Ted’. Ecco che cosa registra il Rapporto Vaticano sull’ex cardinale, spretato da Bergoglio per abusi sessuali sui minori, quando era vescovo di Metuchen: ” Madre 1 ha affermato che McCarrick “correggeva” i bambini se non lo chiamavano “Zio.” . Suo figlio ha confermato di essere “vero al 100% che praticamente ti costringeva a chiamarlo ‘Zio Ted’ o ‘Zio’ – e che assolutamente ti correggeva se non lo facevi”.

“Dopo aver conosciuto meglio la famiglia, McCarrick iniziò a portare i figli di Madre 1, più grandi e oltre la pubertà, in viaggi o gite di due giorni presso canoniche, dove li presentava come suoi ‘nipoti’. I figli di Madre 1 erano molto contenti di partire per questi viaggi, dati i racconti che essi avevano ascoltato dagli altri ragazzi che McCarrick aveva portato a casa. Mentre Padre 1 era “al settimo cielo” per il rapporto sempre più stretto della famiglia con McCarrick e “non si è mai comportato come se avesse visto qualcosa di sbagliato in Ted o nel suo comportamento”, Madre 1 iniziò a percepire che McCarrick “aveva uno strano interesse per i ragazzi” e “nessun interesse per le ragazze”. Madre 1 ha anche osservato che McCarrick toccava o carezzava i ragazzi in un modo che avvertiva come inappropriato”, registra il Rapporto.

“Madre 1 ha descritto un episodio dei primi tempi, quando McCarrick iniziava a conoscere la famiglia, che la indusse a sospettare che McCarrick costituisse una minaccia per i suoi figli: c’è stato un giorno – la testimonianza- in cui Ted era ospite a casa e io ero in cucina a preparare la cena. E sono uscita dalla cucina e c’era Ted seduto sul divano. E lui aveva uno dei miei figli su entrambi i lati e teneva una mano su entrambi. Sul rispettivo interno coscia. Stava massaggiando il loro interno coscia. Una mano sulla coscia di uno e una mano sulla coscia dell’altro. Era più che strano. Era anormale. Ho quasi fatto cadere il piatto di stufato che tenevo in mano. E mio marito era seduto proprio davanti a lui su una sedia e sembrava ignaro del comportamento di Ted. E quando sono arrivata all’ingresso dalla cucina e ho visto quello che stava accadendo, sono quasi svenuta. Ero scioccata e ho davvero sentito di stare per collassare per quello a cui stavo assistendo”.

Madre 1 ha anche osservato un altro comportamento di McCarrick, che vide come inappropriato. Ha affermato: “Ted si metteva in piedi dietro a mio figlio più grande, che era un adolescente, e gli massaggiava il petto da dietro, tenendolo stretto.”Inoltre, Madre 1, che non beveva e la cui famiglia manteneva regole rigide sul bere, apprese dai suoi figli che McCarrick aveva dato loro birra durante i loro viaggi di due giorni. Madre 1 ha ricordato: Ted ha introdotto due dei miei figli all’alcol durante un viaggio. Questo mi ha sconvolto. E io sapevo cosa voleva dire: aveva tentato di allentare i loro freni inibitori. E quando loro mi hanno detto di aver bevuto alcol, ho pensato: quest’uomo è un pericolo per i miei figli”.

Voci di abusi sessuali, lettere anonime, accuse mai suffragate da prove documentali “fino al 2017”. Eppure l’ex cardinale Theodore McCarrick, ridotto allo stato laicale da Bergoglio per abusi sessuali su minori, ha ricoperto ruoli di grandissimo prestigio. Nel Rapporto di oltre 400 pagine – stilato dalla Segreteria di Stato del Vaticano – finiscono anche gli elogi professionali dell’allora presidente Usa, George Bush, a Mc Carrick che si faceva chiamare ‘zio Ted’ anche da preti e seminaristi, presentati spesso come suoi ‘nipoti’.

“Il cardinale McCarrick acquisì poi visibilità come responsabile dell’Arcidiocesi di Washington, incarico che comportò rapporti maggiori con funzionari del governo federale degli Stati Uniti. Come Arcivescovo di Washington, – si legge nel Rapporto – Il Presidente Bush ebbe spesso parole gentili per McCarrick. Nel 2004, egli dichiarò: “Non c’è persona migliore nel nostro paese del Card. McCarrick. E sono orgoglioso di averlo per amico. E un uomo perbene, veramente perbene.”

“Il Card. McCarrick svolse un ruolo di rilievo dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York e al Pentagono vicino Washington. McCarrick parlò all’incontro di tutti i Presidenti degli Stati Uniti in vita e di altri personaggi pubblici nella National Cathedral il 14 settembre,653 e celebrò la Santa Messa per le vittime degli attentati presso la Basilica of the Immaculate Conception il 16 settembre. McCarrick presiedette inoltre la messa funebre per un vigile del fuoco, morto eroicamente durante gli attacchi dell’11 settembre e che McCarrick descrisse come uno dei suoi nipoti”, si legge nel Rapporto.

TAG: Papa Francesco, Santa Sede, Theodore McCarrick, Vaticano
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