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Il presidente Nino Spirlì: “Perpetrare il commissariamento fallimentare non aiuta la Calabria e semina dubbi”

| 10 Novembre 2020 | POLITICA

Calabria zona rossa, commissariamento della sanità, Decreto Calabria ed elezioni. Il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, non si tira indietro. Manifesta dubbi, ma non accusa. Sulla posizione dell’uscente Cotticelli glissa abilmente. Il nome del commissario che la Lega avrebbe portato al tavolo? “Un esercizio inutile, tanto decide il Governo”, taglia corto. Ma di una cosa il presidente Spirlì è certo: appena il Consiglio regionale si esprimerà sulla data, procederà con il presidente della Corte d’appello con l’indizione.

Presidente Spirlì, il Consiglio regionale ha approvato una mozione per intraprendere ogni iniziativa necessaria con il governo per revocare la zona rossa. Cosa ha fatto?

“Ho preso atto della mozione del consiglio regionale, che si esprime in rappresentanza del popolo calabrese e, poi, ho fatto presente al Governo la posizione della Calabria, invitando a tenerne conto”.

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Senza alcuna decisione del governo, sempre il Consiglio la invitava ad adottare un’ordinanza zona gialla. Lo farà ed entro quando visto che difficoltà della gente comune sono crescenti?

“Preso atto della mozione del consiglio regionale, staremo attenti circa la situazione epidemiologica per verificare se vi sarà un miglioramento. Appena sarà possibile confidiamo che anche il Governo comprenda la non necessità di tenere la Calabria in questo stato economicamente insostenibile”.

Ha sentito il presidente Mattarella sul Decreto Calabria? Pare che anche altre forze di governo nutrano dubbi

“Non ho sentito il Presidente. Il Decreto Calabria è un atto politico, specie in questo frangente e, questo, è fuor di dubbio!
Perpetrare il commissariamento fallimentare non aiuta la Calabria e semina dubbi. Molti dubbi”.

Ma alla fine c’è o no il Piano Covid? Il parere del 27 ottobre su cui è scivolato Cotticelli  a cosa fa riferimento esattamente?

“Su quello che ha dichiarato Cotticelli deve chiedere a lui o ai ministri di competenza”.

Perché durante l’estate la politica regionale è sembrata distratta e non ha battuto i pugni sui ritardi del commissario Arcuri?

“Quello che è sembrato non è quello che in realtà accadeva. Ho reso nota qualche giorno fa la missiva della presidente Santelli inviata a Settembre al Governo Conte. Il Governo aveva poteri esclusivi sull’emergenza, e la Regione ha fatto tutto il possibile per far comprendere che si stava facendo poco. Ma avevamo le mani praticamente legate”.

Forza Italia ha indicato Bertolaso come Commissario invece di Zuccatelli? E la Lega, se dovesse dare un nome?

“Sono il presidente ff. della Regione Calabria e nel dare un nome avrei chiaramente sentito tutti gli alleati di maggioranza per cercare, insieme, una personalità che abbia le competenze necessarie e specifiche che richiede un incarico così delicato, la tessera di partito non è un requisito che dovrebbe valere. Tuttavia, in una scelta che compete esclusivamente al governo,  dare nomi giusto per darli è un esercizio inutile”.

La zona rossa, il decreto Calabria.. da alcuni sono letti come manovra di accerchiamento del governo Conte. Una strategia politica per rinviare le elezioni. Lei che adotterà il decreto di indizione, se saranno a gennaio dovrebbe farlo a breve….

“Per quanto concerne le elezioni, domani ci sarà il consiglio regionale e si esprimerà in merito. Dopodiché con il presidente della Corte d’appello procederemo con l’indizione”.

Presidente Spirlì, usa sempre la mascherina?

“Sempre. Ho una madre anziana, che vive con me e, quindi, lo faccio anche per rispetto della sua salute”.

TAG: Nino Spirlì, Regione Calabria, sanità
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