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L’ATP di Sardegna e il trionfo sfiorato da Cecchinato. Vince Đere 76 75

| 19 Ottobre 2020 | SPORT

Si ferma all’ultimo atto, e con qualche polemica, la grande settimana di Marco Cecchinato all’ATP 250 di Santa Margherita di Pula. Il tennista di Palermo cede in due set, e con il punteggio di 76 75, al serbo Laslo Đere, che vince il suo secondo titolo in carriera dopo l’ATP 500 di Rio nel 2018. 

Il primo set è in perfetto equilibrio, e quando un giocatore alza il livello, l’altro risponde sempre nei toni dovuti. Đere appare sempre più fermo in campo, però, e si tocca spesso la gamba destra. Riesce comunque a mantenersi in partita ma nel dodicesimo game, quando deve servire per rimanere nel set, è costretto a chiamare un medical time-out, fatto che innervosisce fin da subito il tennista italiano. Vuoi l’interruzione dell’agonismo, vuoi la perdita di pazienza o vuoi un atto d’astuzia da parte dell’avversario, Cecchinato abbassa la guardia, si distrae e perde al tie-break il primo parziale: 7-6 (3). 

Il secondo set, come il primo, si dimostra combattuto fin dai primi game e sono continui i break e i controbreak. Nessuno dei due tennisti ha intenzione di mollare, ma Cecchinato sbaglia qualcosa in più rispetto al serbo e non riesce quasi mai a sfruttare le occasioni che gli si presentano. Sul servizio dell’italiano, sul 4 a 5, Đere ha due match point, annullati entrambi. Il terzo, però, si rivela quello buono e il serbo, con una splendida risposta in rovescio lungolinea sulla riga di fondo, vince il torneo e guadagna la bellezza di 21 posizioni. Da lunedì è il numero 53 del mondo.

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Una sconfitta o un nuovo inizio?

I rimpianti e le occasioni sprecate da Marco Cecchinato, invece, sono molti. La finale, probabilmente, se il tennista non si fosse innervosito sul finire del primo set, sarebbe andata in modo diverso. Durante l’intervista in campo al termine dell’incontro, il palermitano lancia infatti una frecciatina all’avversario, dimostrando, senza troppe parole, di non aver gradito il suo comportamento: “Peccato soltanto per la finale, della quale preferisco non parlare a caldo, perché sarei molto duro.”

E senz’altro il dispiacere per l’esito della finale non si può nascondere. C’è, si fa sentire e appartiene anche a tutti gli italiani che hanno fatto il tifo per Cecchinato. Se si analizzano le cose con uno sguardo più ampio, però, si ricavano anche delle conclusioni positive. Finalmente, infatti, il nostro connazionale, che due anni fa aveva stupito il mondo intero eliminando Djokovic al Roland Garros, torna a competere ad alti livelli. E finalmente, dopo una lunga assenza, rientra in top 100. Da lunedì 19 ottobre sarà infatti il numero 77 al mondo. E gli italiani sono sempre più affamati…

TAG: ATP, Tennis italiano
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