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Confindustria: “Conte, obbligatorio vincere sfida ripresa”

| 30 Settembre 2020 | ECONOMIA

“Abbiamo una grandissima sfida, non abbiamo alternative, dobbiamo vincerla e lo possiamo fare solo tutti insieme” Così il premier Giuseppe Conte ha concluso il suo intervento all’Assemblea di Confindustria.

“Ci doteremo per il nostro piano di ripresa e resilienza di uno strumento normativo ad hoc, non c’è altra strada. Una struttura dedicata con norme specifiche e soggetti attuatori dedicati che ci garantisca trasparenza e tempi di attuazione certi”. Lo ha sottolineato affermando anche ci sarà una piattaforma digitale “per controllare lo stato di avanzamento delle opere”.

“In Italia abbiamo afferrato da subito che sarebbe stato impossibile porsi il problema della tutela del tessuto produttivo trascurando la salute delle persona. Lo abbiamo capito sin da quando i lavoratori si sono rifiutati di entrare in fabbrica, e non eravamo ancora al lockdown”.

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Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo all’Assemblea di Confindustria ricordando il varo, in quei giorni, dei “protocolli di sicurezza” per le imprese. “Abbiamo afferrato un principio fondamentale: non si può tutelare l’economia senza tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini”, aggiunge.

“Serve un nuovo grande patto per l’Italia“, dice il leader degli industriali, Carlo Bonomi, parlando all’assemblea di Confindustria. Dopo “25 anni di stasi” bisogna puntare su una “nuova produttività”.

“E’ su questo concetto ampio di produttività che si devono concentrare le azioni e le politiche dei prossimi anni, con l’obiettivo di massimizzare il ruolo di motore dello sviluppo del sistema delle imprese e del lavoro, e dare nuova centralità alla manifatture”.

Con in platea anche il premier, Giuseppe Conte, Bonomi sottolinea: “Questo è il patto che chiediamo al Governo di scrivere”, con Confindustria e con tutte le parti sociali; un patto che richiede “una visione alta e lungimirante”.

“Servono scelte per l’Italia del futuro. Scelte anche controvento. Serve il coraggio del futuro”, dice all’assemblea di Confindustria il leader degli industriali, Carlo Bonomi, aprendo così il suo intervento e rivolgendosi subito dopo al premier Giuseppe Conte: “presidente, lei ha detto: ‘se sbaglio sull’utilizzo del Recovery Fund, mandatemi a casa’.

No, signor presidente. Se si fallisce, nei pochi mesi che ormai che ci separano dalla definizione delle misure da presentare in Europa, non va a casa solo lei. Andiamo a casa tutti. percepisci il danno per il Paese sarebbe immenso”. E avverte: “Non ce lo possiamo permettere. E’ tempo di una azione comune, oppure non sarà un’azione efficace”.

“Ripeto oggi, signor presidente del Consiglio, quanto ho detto due mesi fa agli Stati generali: il compito che vi spetta è immane, nessuno può e deve sottovalutarne le difficoltà.

Il leader di Confindustria Carlo Bonomi si rivolge direttamente al premier Giuseppe Conte, all’assemblea degli industriali: sottolinea che il Paese è “reduce da 25 anni di bassa crescita e bassissima produttività”, e sottolinea che ora serve “un quadro netto di poche decisive priorità”, “strumenti e fini per indirizzare la politica economica e industriale dell’Italia”. E avverte: “Serve una rotta precisa per dare significato complessivo alle misure, e per tracciare la rotta serve un approdo sicuro”.

Serve “una profonda” riforma degli ammortizzatori sociali, tema sul quale “abbiamo inviato a metà luglio a governo e sindacati una proposta dettagliata, cui finora non abbiamo visto seguito”.

Lo afferma il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, all’assemblea generale. “Essa si ispira al varo di vere politiche attive del lavoro, smontando la parte di Redito di cittadinanza non destinata al contrasto alla povertà ma destinata in teoria alle politiche del lavoro che però, di fatto, per constatazione ormai unanime non funziona”, sottolinea Bonomi.

TAG: Carlo Bonomi, Confindustria, economia, premier Giuseppe Conte
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