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Pagamenti carte e bancomat, in arrivo bonus da dicembre

| 9 Settembre 2020 | ECONOMIA

Un bonus per chi paga con carta di credito e bancomat. È il piano cashback, la misura allo studio del governo che potrebbe metterla in campo a partire dal 1 dicembre.

Secondo quanto emerso, nel piano del ministro dell’Economia, chi effettuerà pagamenti con carte e bancomat si vedrà restituire, attraverso un bonus, una cifra che può arrivare fino a 300 euro l’anno.

L’idea era già emersa durante la discussione della scorsa legge di Bilancio. Ora il piano per introdurre il meccanismo del cashback per incentivare i pagamenti elettronici (con carte e bancomat) potrebbe tornare d’attualità a breve.

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L’Ue da anni chiede all’Italia di abbattere il peso dell’evasione fiscale che nel nostro Paese supera i 100 miliardi annui. Questa misura potrebbe essere una spinta ai consumi pagati con carte di credito e bancomat, quindi tracciabili.

Il rimborso potrebbe arrivare fino a 300 euro all’anno per spese documentare fino a 3000 euro. Ma come funzionerebbe il bonus? Per accedere al rimborso ci saranno due criteri essenziali, oltre al dover pagare con moneta elettronica: da una parte una soglia di spesa e dall’altra un limite minimo di operazioni da effettuare.

Questa restrizione è pensata per incentivare l’uso delle carte anche per i piccoli acquisti. Il bonus potrebbe rappresentare il 10% della spesa effettuata, quindi nel caso dei 3mila euro di soglia si arriverebbe a 300 euro di restituzioni.

Ma oltre questo si sta pensando anche a un credito d’imposta per le commissioni pagate dai piccoli esercenti a partire dal primo luglio 2020.

Non è tutto: ci sarebbero anche detrazioni fiscali per le prestazioni pagate con carte e l’esenzione fiscale per chi usa i buoni pasto elettronici.

In questa logica si inserisce anche l’abbassamento (già in vigore) della soglia per il pagamento in contanti, che scenderà sotto i 2mila euro fino al 31 dicembre 2021 e poi sotto i mille euro dal primo gennaio 2022.

In un vertice tra la presidenza del Consiglio e gli operatori del mercato dei pagamenti elettronici, Palazzo Chigi avrebbe chiesto agli operatori di settore (da Nexi a Sia, da Mastercard a Visa fino alle startup hitech) un maggiore impulso all’adeguamento tecnologico.

L’obiettivo è quello di arrivare a un dialogo tra il sistema dei pagamenti e le amministrazioni dello Stato.

Per questo serve un altro passo: la rendicontazione delle transazioni con la piattaforma PagoPa e con le piattaforme bancarie, e il successivo trasferimento delle informazioni all’Agenzia delle Entrate.

Quando il piano sarà pronto serviranno il via libera del Garante della privacy e quello della Corte dei Conti.

TAG: Bancomat, bonus, carte di credito, Palazzo Chigi
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