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M5S: Fontana ha mentito ai lombardi, dimissioni subito

| 29 Luglio 2020 | CRONACA

“Altro che donazione, come Salvini e Fontana inizialmente volevano far credere! La smentita arriva proprio dall’ufficio legale di Aria, la centrale acquisti di Regione Lombardia, che ha dato parere negativo e quindi a non ha potuto accettare la donazione di camici da parte della Dama, società di cui il cognato del governatore della Lombardia Attilio Fontana, Andrea Dini, è amministratore delegato e la moglie ha una quota del 10%. C’era, infatti, l’obbligo dell’atto pubblico notarile e della presenza di due testimoni. Quindi non era sufficiente la mail mandata da Dini, il cognato di Fontana, lo scorso 20 maggio all’allora dg di Aria Filippo Bongiovanni per revocare il contratto di fornitura, che tutt’oggi ancora esiste. In più, a contribuire al rigetto del cospicuo regalo è stato anche il conflitto di interessi”. Lo si legge in un post sulla pagina facebook del Movimento 5 Stelle.

“Insomma, dalla Lega finora menzogne su menzogne per coprire una fornitura per oltre mezzo milione di euro dalla ditta di famiglia senza gara pubblica! Fontana spieghi anche i dettagli sul conto in Svizzera su cui sono depositati 5,3 milioni scudati grazie ad una legge italiana (la voluntary disclosure). Deve dire anche da dove arrivano questi soldi e se e quale sia stato il reato o l’illecito condonato con quella legge. Fontana spieghi ai cittadini cosa ci fa con società e conti nei paradisi fiscali delle Bahamas. Dimissioni subito”, si conclude il post.

TAG: Attilio Fontana, Dama, illeciti, Lega, M5S, Regione Lombardia, Salvini
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