domenica, Agosto 9, 2020
Home POLITICA Raggi, "Mondo di mezzo" non sarà mafia, ma si avvicina molto

Raggi, “Mondo di mezzo” non sarà mafia, ma si avvicina molto

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Oggi la Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza che ha condannato Buzzi e Carminati per i reati contestati nell’operazione “Mondo di Mezzo”. “Non sara’ mafia, ma le si avvicina molto”, scrive in un post su Facebook Virginia Raggi, sindaco di Roma. “I giudici descrivono un sistema di corruzione che ha infettato il Comune di Roma per anni e la vita stessa della città, pur non confermando l’associazione mafiosa – aggiunge -. Vengono i brividi. Viene dipinto uno scenario inquietante, che abbiamo sempre denunciato, in cui operava un’associazione criminale fatta da funzionari corrotti, ambienti mafiosi legati a losche vicende del passato e politici conniventi. Questi ultimi, in particolare, secondo i magistrati, hanno dato vita a una realtà ‘gravemente inquinata, non dalla paura ma dal mercimonio della pubblica funzione’. E’ forse questo l’aspetto più duro da accettare: la consapevolezza di una classe politica disposta a cedere agli appetiti della criminalità e pronta a distribuire appalti, lavori e favori”.

“Una vergogna – continua Raggi – che per anni ha umiliato chi ha sempre agito nel rispetto della legalità, chi non ha voluto stringere mani poco raccomandabili, pensando di poter concorrere in modo leale nelle gare bandite dall’amministrazione. A loro voglio rivolgermi. I cittadini romani non hanno deciso di invertire rotta e noi siamo autori di questo cambiamento: è fatto di procedure limpide, a volte più lente ma che hanno consentito di porre una volta per tutte la parola fine ad affidamenti diretti, appalti truccati, favori agli amici degli amici. I debiti che abbiamo trovato, le strade non asfaltate, le opere incompiute, gli autobus più vecchi d’Europa per i trasporti pubblici sono soltanto l’effetto di quel sistema corrotto. Tutto ha un costo. E lo stiamo pagando noi cittadini. Questo – sottolinea Raggi – abbiamo trovato al nostro arrivo in Campidoglio e, con fatica e determinazione, con il contributo di tanti dipendenti onesti, abbiamo impresso una svolta. Chi oggi dimentica o finge di ignorare le proprie responsabilità rispetto al passato, chi non ha mai compiuto un serio esame di coscienza, continua a fare un torto a se’ stesso e alla comunità. La criminalità e le mafie a Roma c’erano prima e continuano a esistere. Noi però – conclude Raggi – continueremo a chiamarle per nome e a combatterle, perché è quello che i cittadini ci chiedono. Al loro fianco andremo avanti, sempre a testa alta”.


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