Mattarella ha firmato il Dl Rilancio. Salvini: “Centrodestra in piazza”

Il ministro dell'Economia: "Il decreto è stato bollinato"

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Sale a 266 articoli l’ultima versione del decreto Rilancio, bollinata e firmata dal presidente della Repubblica. E salgono anche i fondi destinati alle scuole paritarie che saranno in tutto 150 milioni, di cui 65 per il ristoro delle mancate rette per chi fa servizi di asilo nido o per l’infanzia e 70 milioni per le scuole primarie e secondarie per le mancate rette di studenti fino a 16 anni.

E mentre già arrivano le prime proposte di modifica, il centrodestra passa all’attacco e organizza una manifestazione unitaria per il prossimo 2 giugno. “Su richiesta dei tanti italiani che ci hanno scritto stiamo lavorando per trovarci insieme in piazza il 2 giugno a Roma, ovviamente con tutte le misure di sicurezza. Saremo senza bandiere ma a fianco degli italiani. Non è possibile che il decreto Rilancio ancora non sia stato pubblicato”, dice Salvini al termine dell’incontro con gli altri vertici del centrodestra.

Salvini, Meloni e Berlusconi, il 2 giugno in piazza per protestare contro il governo

Ma, mentre la tela del decreto appare sempre più lunga, è di fatto già partita, dall’Inps alle Entrate, la macchina organizzativa che porterà all’attuazione degli interventi più attesi e a velocizzare quelli già esistenti. A cominciare dalle norme sulla Cig. “Con il nuovo decreto la domanda per la cig in deroga si fa direttamente all’Inps e non più alle Regioni – ha rimarcato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo – l’Inps potrà anticipare il 40% al lavoratore e nel mese seguente erogherà la restante parte. Questo ci consentirà di velocizzare l’intero sistema”.

Norme accelera-pratiche sono previste anche per l’attivazione della liquidità alle imprese attraverso autocerficazioni nelle pratiche con le banche. Scatterà subito, poi, il bonus di 600 euro di aprile per i lavoratori autonomi che hanno già ottenuto il bonus a marzo. Sarà automatico e non bisognerà fare nulla.

Diverso è invece il meccanismo di maggio: i 1.000 euro vengono riconosciuti a chi può dimostrare di aver avuto una riduzione di fatturato: così servirà per questo una circolare attuativa dell’Inps.

Automatica è anche l’attuazione della cancellazione del saldo e dell’acconto Irap per le partite Iva e per le società fino a 250 milioni di fatturato.

Mentre bisognerà attendere la circolare applicativa dell’Agenzia delle Entrate per il contributo a fondo perduto riconosciuto agli autonomi e alle imprese sotto i 5 milioni di fatturato che hanno visto ridursi di due terzi gli incassi. L’obiettivo fissato dalla politica è quello di distribuire questi fondi già agli inizi di giugno e così l’Agenzia dello Entrate è già al lavoro per il varo delle norme attuative.

Non c’è fretta, invece, per le norme che consentiranno di ottenere il superbonus del 110% sui lavori di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), per la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi di installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Le norme valgono per le spese sostenute tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021: anzi chi aveva già in corso lavori di questo tipo dovrà fare attenzione alla data di pagamento.

In questo caso, comunque, la circolare dovrà definire anche i limiti dell’intervento che non sono previsti solo per le prime case e che, nelle ultime modifiche del decreto, potrebbero essere estese anche alle seconde case in condominio per evitare che questo blocchi i lavori per l’intero stabile. Se per il bonus baby sitter le norme sono già in gran parte scritte – l’entità raddoppia a 1.200 euro e viene esteso l’utilizzo anche per i centri estivi – sarà invece necessario attendere la circolare applicativa per quello riservato alle colf e badanti (500 euro): quest’ultime dovranno avere un contratto, o più contratti, per almeno 10 ore settimanali.

I tempi di erogazione saranno invece più lunghi per il ‘reddito di emergenza’, il Rem. La domanda per l’assegno, che varierà tra i 400 e gli 800 euro a seconda dell’ampiezza del nucleo familiare, dovrà essere presentata entro giugno e avrà severi paletti di Isee e patrimonio: difficile che il pagamento arrivi prima del mese successivo.