La Torre di Londra con i suoi illustri spettri e la beffa di una spaventosa nomea

372

I fantasmi della Torre di Londra affascinano gli amanti di leggende e misteri, che si narrano sui tanti spettri presenti nell’antica fortezza, e che da secoli popolano il luogo. Sono tante le storie sui personaggi, spesso passati a miglior vita con una morte violenta, tra intrighi, poteri e tradimenti familiari. La Torre di Londra viene “costruita dalla fine del 1066 come parte, della conquista normanna dell’Inghilterra”. La Torre Bianca invece, aggiunta nel castello da Guglielmo il Conquistatore nel 1078, e usata come prigione. La Torre comprende un complesso fortificato con vari edifici e usata come Palazzo Reale, fortezza e prigione per i nobili. Si trova al centro di Londra, nell’area medievale vicino al Tamigi, e risulta ben conservata. Infatti, nel tempo non è stata danneggiata neanche durante la Prima Guerra Mondiale, a differenza del Castello che viene ricostruito. La Torre nel tempo ha usi diversi come “arsenale, tesoreria, menagerie, sede della Royal Mint, ufficio del pubblico registro e sede dei gioielli della Corona inglese” e oggi Museo. Nelle prigioni vengono rinchiusi molti personaggi, come la stessa Elisabetta I, e sono note le torture e uccisioni anche nei secoli successivi, “prima delle due guerre mondiali”.

Tra i fantasmi che si aggirano nella Torre quello di Enrico VI, pugnalato il 21 maggio del 1471 presso la Wakefield Tower, mentre è intento a pregare. Probabilmente o almeno secondo le leggende, voluto dal duca di Gloucester, poi re Riccardo III, in una congiura. La preghiera di Enrico VI, in questo caso ha reso poco e il suo spettro appare raramente, solo nell’anniversario della sua morte. Mentre nel resto del tempo probabilmente è ancora dedito alla sua meditazione, nel tentativo di concludere finalmente la sua interrotta orazione.

Da ricordare anche gli spettri dei principi, i due fratelli Eduardo di dodici anni e Riccardo dieci, spariti tra il 1483-1484. Sembra sia da attribuire sempre al Duca di Gloucester, lo zio, per accedere alla successione al trono. Infatti, i Principi con la morte del padre Eduardo IV nel 1483, sono vittime degli intrighi di corte e sembrano svanire nel nulla, mentre il duca diventa il nuovo re Riccardo III.  E da quello che riporta a suo tempo un monaco italiano Domenico Mancini,  i bambini con la morte del padre, vengono “trasferiti negli appartamenti più interni della Torre per uscire nei giardini sempre più raramente fino a scomparire”. Anni dopo nel 1674, vengono rinvenuti due scheletri di bambini, tumulati sotto una scala nella zona di Bloody Tower. Dove sembra che di tanto in tanto, i piccoli si aggirino, forse cercando ancora la strada del loro atteso ritorno. A parte lo zio ovvio.

Altro fantasma illustre è Anna Bolena, che si mostra nella Torre a spasso, con la sua testa tagliata sotto il braccio, e in buona compagnia a quanto pare. La Bolena, seconda moglie di Enrico VIII e madre della regina Elisabetta I, viene giustiziata con la decapitazione dal marito il 15 maggio 1536, nella Torre. Sembra che Enrico VIII per liberarsi della moglie e sposare Jane Seymour, condanna la Bolena per adulterio e stregoneria, tanto per trovare dei motivi credibilmente validi. Ma Enrico VIII, non riesce del tutto a liberarsene, perseguitato dal suo spettro, che vede aggirarsi nei corridoi con la sua testa penzolante. E negli anni, molti altri riportano gli incontri non proprio felici con l’inquieto fantasma. Nel 1864,  J. D. Doudes alloggia nella Torre e vede la sua guardia sfidare qualcuno, che racconta poi fosse la Bolena e ancora altri avvistamenti documentati.

L’Arcivescovo di Cantebury, S. Thomas Becket è un altro frequentatore del luogo, giustiziato dal re Enrico II nel 1170 presso la Cattedrale di Canterbury, per aver osteggiato la sua politica restrittiva dei benefici ecclesiastici. Becket vescovo dal 1162-1170, dopo la sua morte diventa un Santo martire. E sembra che il suo spirito circoli nella Torre, almeno fino alla costruzione di una cappella, voluta da Enrico III, che placa il suo spirito. Finalmente contento di essere stato almeno onorato, dopo i poco graditi colpi di spada mortalmente inflitti.

Altri fantasmi si aggirano come quello Arbena Stuart, reclusa  nella  Torre e sopravvissuta alla morte con le sue visioni. E  anche la “White Lady”, non identificabile con un nome preciso. Ma sembra che quando appare in un alone bianco, emani un particolare profumo. Forse è un modo per far cambiare aria alla Torre. E ancora la povera contessa di Salisbury Margaret Pole, colpevole indirettamente per l’opposizione del figlio a Enrico VIII, per le sue decisioni sui poteri della Chiesa. La Contessa rifiutandosi di piegare la testa per farsi decapitare, essendo giustamente innocente, viene  rincorsa sul patibolo e uccisa “a colpi di ascia”. Non proprio una morte ambita, soave e pacifica. Da allora appare nel luogo del suo martirio nella Tower Green, forse come un ulteriore tentativo di fuga.

Gli spettri citati sono tra i più noti, ma non gli unici. E forse anche in tempi di coronavirus trovano il modo per apparire, muniti di guanti e mascherine. D’altronde la Torre di Londra appare la più infestata tra spiriti illustri e sconosciuti, come le tante anime malcapitate, che si nascondono ancora tra le mura, i sotterranei e angoli segreti e di cui nessuno conosce l’esistenza. Infatti, sembra che all’epoca bastasse poco, per far scattare la punizione reale. Un motivo o più motivi per torturare, giustiziare o eliminare qualche ostacolo a proprio vantaggio,  imbastendo ad arte l’accusa. Risulta difficile, per queste anime stroncate con ferocia, trovare la pace eterna e farsene una ragione. Probabilmente, gli spettri appaiono e s’impongono, per essere stati condannati prematuramente e ingiustamente, rendendoli eternamente inquieti, dannati e con  la beffa di una spaventosa nomea.