Coronavirus, le aziende lombarde rispondono con donazioni e formazione

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Coronavirus, le aziende lombarde rispondono con donazioni e formazione. La crisi da Coronavirus è stata una durissima realtà per il sistema produttivo lombardo. Ed è stata una crisi italiana dall’inizio perché, come dice il Rapporto locale del Sole 24 Ore dell’autunno 2019, la Lombardia rappresenta un quinto del Pil italiano. La grande fuga di decine di migliaia di persone, solo per la Puglia si parla di 23mila casi, lo ha dimostrato ancora di più. Nel pieno del dubbio su cosa succederà nel domani, le aziende lombarde stanno reagendo con donazioni e formazione: oltre ai privati che hanno donato decine di milioni con versamenti da 5 euro ai 10 milioni, ci sono state le imprese. Srl e spa sono diventate protagoniste di donazioni come Accenture, che insieme alla Fondazione Italiana Accenture ha donato 100.000 euro a favore dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano destinati all’acquisto di materiale medico urgente per la cura dei pazienti affetti da Covid-19. O SAES GETTERS, azienda di Lainate (quotata sul segmento STAR), che ha deciso di donare mezzo milione di euro agli Istituti di ricerca specializzati Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, nonché alla Protezione Civile. O ancora LU-VE Group, società varesina quotata su MTA e terzo operatore mondiale nel settore degli scambiatori di calore ad aria, che ha deciso di donare €300.000 a sostegno della lotta contro il coronavirus. Il senso lo spiega Iginio Liberali, presidente di LU-VE: “In questi tempi difficili, una luce ispiratrice ci deve invece venire dai nostri colleghi cinesi di Tianmen, che dopo essersi trovati nel mezzo della bufera, nell’area della Cina più duramente colpita dal Coronavirus, sono tornati al lavoro nei giorni scorsi. La loro forza e determinazione, insieme a quella di tutti i collaboratori del Gruppo, ci fanno guardare con grande fiducia alle prospettive del Gruppo. Il mio primo ringraziamento è rivolto a tutte le persone di LU-VE Group per l’impegno dimostrato in questo ultimo anno. Ma vorrei ringraziare soprattutto coloro che, in questi giorni difficili sono rimasti al loro posto di lavoro, con senso di sacrificio e responsabilità, per garantire la continuità produttiva. Sono certo che, ancora una volta, nelle difficoltà sapremo esprimere il meglio di noi con passione, impegno, coraggio e determinazione”. Nel mezzo ci sono anche iniziative che hanno coinvolto direttamente i dipendenti: il crowfdunding tra quelli di Accenture a sostegno della Croce Rossa Italiana in meno di 24 ore ha raggiunto i 42 mila euro. Ma non ci ferma ai semplici bonifici: Accenture e la Fondazione hanno sviluppato un progetto in partnership con WeSchool finalizzato ad offrire, attraverso webinar interattivi, formazione digitale alle piccole e medie imprese sul tema dell’e-commerce.  E ha avviato il progetto “Job Lab Smart Education”, che mira a rispondere alle tante richieste che arrivano dalle scuole e consiste nella realizzazione di video pillole per studenti e insegnanti su temi legati al mondo dell’innovazione (blockchain, IoT, intelligenza artificiale) grazie al coinvolgimento attivo di professionisti Accenture. Le PMI non fanno mancare il loro sostegno: Neosperience è un’azienda bresciana, quotata in Borsa sul mercato AIM Italia, che lavora nell’ambito dell’intelligenza artificiale Neosperience ha lanciato l’iniziativa e la community defeatcovid19.org rivolta a tutte le aziende e i professionisti di Intelligenza Artificiale che, grazie alla tecnologia, possono collaborare insieme per diagnosi più veloci a supporto delle strutture sanitarie e dei medici impegnati nel contrasto all’emergenza COVID-19 . Inoltre, nell’ambito di questa iniziativa, l’azienda ha già disponibile a titolo gratuito il proprio team di data scientist e la piattaforma Neosperience Cloud agli enti e a tutte le organizzazioni coinvolte, per creare algoritmi di screening che siano di supporto al sistema sanitario nella diagnosi del Coronavirus.  Neosperience è affiancata dal Politecnico di Milano, primo partner dell’iniziativa. Un insieme di iniziative che dimostrano come il tessuto produttivo lombardo sia reattivo e in grado di reagire anche se sottoposto a uno stress durissimo.