sabato, Settembre 19, 2020
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Milano, un’interrogazione in consiglio comunale sul caso MM

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Milano, un’interrogazione in consiglio comunale sul caso MM. Dal gruppo di Forza Italia del Consiglio comunale di Milano è stata presentata un’interrogazione sulla non ancora sopita questione del reparto addetto alle case popolari. Il documento chiede se il dirigente del gruppo incaricato di gestire la sicurezza delle case popolari, o un dipendente dello stesso gruppo, siano oggetto di provvedimenti disciplinari. Questo è l’ultimo passaggio di una lunga e intricata vicenda che a Milano si trascina da anni in un intreccio di politica, case popolari ed ex poliziotti. Facciamo un passo indietro: sotto la giunta Pisapia la gestione degli alloggi popolari comunali venne passata a Metropolitana Milanese, che ne affidò la sicurezza a un gruppo il cui nucleo era composto da ex poliziotti. Dopo un primo momento in cui si contavano i risultati della nuova gestione, le occupazioni abusive sono crollate, il gruppo iniziò a sfaldarsi. Un uomo in particolare denunciò il suo capo, creando un caso che rapidamente esplose mediaticamente: le accuse erano pesanti, tra cui quella di appropriarsi di mobili prelevati dalle case sgomberate. Dopo alcune indagini e un procedimento venne chiarito che per quell’accusa non c’erano reati da contestare, ma la questione non si chiuse lì. Vennero a galla sempre più “casi” di una gestione contestabile della cosa pubblica. Il denunciante venne in breve licenziato perché a sua volta  accusato di aggressione da una donna con diversi precedenti di polizia. La questione però non si chiuse nemmeno questa volta: nelle scorse settimane il Corriere della Sera ha scritto di immobili affidati in modo giornalisticamente contestabile a diverse persone, tra cui alcune con un legame con l’attuale dirigenza di Metropolitana Milanese. L’azienda ha replicato affermando la perfetta regolarità delle assegnazioni. Ma la questione ancora non è chiusa: Forza Italia ha infatti chiesto se il dirigente o un altro esponente del gruppo incaricato della sicurezza non abbia appena ricevuto qualche procedimento disciplinare per un comportamento che potrebbe portare a un danno al Comune o alle sue società controllate.


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