Bolzano città di confine, capoluogo e provincia autonoma dell’Alto Adige o Sud Tirolo, si trova in una valle, circondata da montagne, le Alpi e le Dolomiti, in uno scenario quasi irreale, avvolta dal silenzio, l’ordine e un freddo pungente, che tende verso sera a ritirarsi nel proprio guscio. Storicamente il luogo definito “ Crocevia di popoli”, è stato popolato inizialmente da una tribù Reti, e poi intorno al 15. a.C. dai Romani, che si stabiliscono nel territorio. La struttura invece della città risale al Medioevo, verso il 12. secolo.
Bolzano è un incontro di popoli, di culture e lingue diverse: l’italiano, il tedesco e il ladino. Bulsan o Bozen appare raccolta, tipica del luogo, con i suoi tetti spioventi, le porte basse, le imposte di legno, che si apre sul Duomo Maria Assunta, in Piazza Walther costruito sopra altre chiese dal 11. secolo e terminato nel 1420 “in uno stile di arte romanica e gotica”. Il campanile inoltre, ha venticinque campane, che dal 2000, suona varie melodie. Sempre nella piazza, in questo periodo è possibile girare tra le cassette di legno dei Mercatini di Natale, con i loro oggetti artigianali di legno intagliati, i piatti tipici, il profumo di bevande calde consumate camminando, direttamente nelle tazze.
Proseguendo verso il centro storico, che risale al Duecento, in via dei Portici, lo sguardo si posa sul vecchio borgo e la Piazza delle Erbe, tra le bancarelle di frutta, speck, formaggi. Gli assaggini di frutta secca e formaggi, sono una tappa gratuita, mentre si ammira la Fontana di Nettuno del 1725, considerata tra le più importanti d’Italia. E l’area del vecchio mercato del pesce, dove si possono vedere i banchi in marmo ben conservati.
Il Museo Archeologico, inoltre custodisce “Otzi, la più antica mummia naturale mai ritrovata”, ma non c’è da meravigliarsi della scoperta, in un frigo a cielo aperto. Tra uno scorcio e l’altro, per rigenerarsi dal freddo le bevande calde di Vin Brûlé e il succo di mela con rum, sono ottimi per combattere i mali di stagione e dare un po’ di brio all’umore. Accompagnati dall’odore di spezie, i famosi wurstel con crauti, i canederli, la polenta, le zuppe, il gulasch di cervo e il carré di maiale. Per poi passare alla vista dei dolci di strudel, il Zelten con i canditi, i biscotti, sorseggiando del buon vino come il Lagrein, il Santa Maddalena, Colli di Bolzano e Gewurztraminer.
Inoltre, con la Funivia del Colle, costruita nel 1908, da un albergatore per attirare i turisti verso l’alto, a 1134 metri di quota, si risale il Monte Pozza, offrendo “una vista ineguagliabile sui ghiacciai e le Dolomiti”. La funivia è la prima cabinovia costruita nel mondo, che dopo una decina di minuti consente di esplorare i primi vagoni, i sentieri della montagna e le vecchie costruzioni come il Maso Uhl, “tipiche case rurali…, abitazioni, stalle e locali”. Bolzano è circondata da molti castelli come quello di Roncolo e di Mareccio, e da dintorni affascinanti nella Val Gardena, tra cui Ponte Gardena, i paesi di S. Cristina, Selva e la bellissima Ortisei, che merita una sosta.

Infatti, Ortisei attraversata dal fiume Rio Gardena, è una bomboniera con le sue case e costruzioni, alberghi compresi, che sembrano usciti da un libro di fiabe. I tradizionali alberghi del 19. secolo, come il Cavallino Bianco per famiglie, che nel suo rosa, appare un’opera artistica. I balconi in legno, i caffè, le piste da scii, la Funivie Seceda e la visione della montagna innevata, che copre l’intero panorama sono un incanto, e solo il freddo secco scuote e riporta alla realtà.
In questi luoghi, ci si muove ben coperti, tanto da impedirne i movimenti. E attraversando i mercati, entrando nei bar e chiedendo informazioni, si resta colpiti dal garbo e dalla gentilezza delle persone, che si mostrano pacati, sereni e disponibili. Una fiaba appunto. Potrebbero preparare dei corsi di formazione ai ristoratori e commessi in tutta Italia, per insegnare l’arte della comunicazione, aggraziati ed educati.
Colpisce oltre la cura, la bellezza sognante e romanzesca dei tetti bianchi, gli alberi piegati dalle intemperie, i ruscelli che spezzano l’armonica pace con il suo movimento, che caricano l’anima di meraviglia. Un canto melodico, insieme agli uccellini, che quasi passeggiano in cerca di cibo. Il gelo costante, aiuta a non pensare e a concentrarsi sui bisogni primari, eliminando il superfluo. In fondo Amit Ray dice che “Guardare la bellezza della natura è il primo passo per purificare la mente”, e Albert Einstein, che “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”. Infatti, risulta perfetta, e la mano ingegnosa dell’uomo, ha reso un luogo impervio, un’attraente e vivibile opera d’arte, in un verde, candido e sognante capolavoro.