Al pianista Daniele Fasani il Premio Riccardo Cerocchi

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Il pianista bergamasco Daniele Fasani è il vincitore della seconda edizione del Premio Musicale Riccardo Cerocchi, dedicato a giovani talenti di età inferiore ai 30 anni. Daniele, 24 anni, si è aggiudicato il primo premio del Concorso: una borsa di studio di 3000 euro.

Secondo classificato il chitarrista Flavio Nati, romano, diplomato presso il Conservatorio di Santa Cecilia. A lui una borsa di studio di 2000 euro.

Al terzo posto ex aequo i pianisti Tiziano Rossetti (27 anni, di Monza)  e il russo Anton Verenitsyn, che si sono aggiudicati una borsa di studio di 1000 euro.

I candidati dovevano presentare un programma della durata di 20-30 minuti comprendente almeno un brano dei compositori elencati nel regolamento (Goffredo Petrassi, Gino Contilli, Luis de Pablo, Barbara Giuranna e Fausto Razzi). L’obiettivo del Premio Cerocchi è di incoraggiare e sostenere la carriera di giovani talenti promuovendo al contempo le opere di questi grandi musicisti contemporanei.

Fasani e Nati saranno invitati a partecipare alla 56* edizione del Festival Pontino di Musica da Camera, che si svolgerà a Sermoneta tra giugno e luglio 2020. Ente organizzatore del Premio Cerocchi e di questo Festival è la Fondazione Campus Internazionale di Musica, di cui è Presidente la Professoressa Elisa Cerocchi, figlia di Riccardo, grande animatore della vita culturale pontina. L’architetto Cerocchi, scomparso nel 2017, è stato il creatore della Fondazione Campus e del Festival Pontino, che da oltre 50 anni attira d’estate nella provincia pontina i nomi più prestigiosi nel panorama musicale internazionale. Questi grandi artisti, oltre ad esibirsi in concerti di grande successo, durante il giorno offrono presso il Castello Caetani di Sermoneta apprezzate masterclass, stages e corsi di perfezionamento a giovani musicisti.

Daniele Fasani si è diplomato al Conservatorio di Bergamo e studia attualmente presso la Scuola di Musica di Fiesole con Elisso Virsaladtze. È vincitore di numerosi premi musicali nazionali e internazionali e ha seguito  masterclass e lezioni dei Maestri Alexander Lonquich, Peter Donohoe, Vladimir Tropp, Alicja Fiderkiewicz e Stefania Redaelli.

Sono molto felice dei risultati del Concorso”, ha detto a Il Format Elisa Cerocchi. “Rispetto alla prima edizione, il numero dei partecipanti è salito da 5 a 8 e abbiamo registrato con grande soddisfazione la partecipazione di bravi musicisti provenienti dall’estero. La giuria, composta da grandi maestri, (Claudio Buccarella,  Maria Grazia Bellocchio, Michele Marco Rossi, Alessandro Solbiati e Daniela Tortora, ha riconosciuto un altissimo livello di preparazione in tutti i partecipanti”.

Sono orgogliosa e felice di portare avanti e di realizzare con questo Premio i principi ai quali mio padre ha dedicato la vita: la diffusione e conoscenza della musica contemporanea e la crescita dei giovani di talento“, ha concluso Elisa Cerocchi.

Il 25 novembre, l’ottantasettenne compositore italo-ungherese Ivan Vandor ha donato il suo archivio alla Fondazione Campus, che da oggi in poi è depositaria dei suoi documenti. Vandor è un artista eclettico, che ha esplorato durante la sua carriera differenti linguaggi musicali:  dal classico al jazz, dall’elettronico alla musica tibetana. Durante la prossima edizione del Festival Pontino verrà eseguita in prima mondiale la sua ultima composizione,  intitolata “Meditativo”.