Def: ok del Senato alla risoluzione di maggioranza

Vertice nel weekend. Si complica il bonus figli.

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Governo e maggioranza frenano sul bonus figli. ‘Ci sarà, ma non subito’, dice il viceministro dell’Economia Misiani. Nella risoluzione della maggioranza sul Nadef, l’impegno a non far salire l’Iva e a lavorare sulla riforma dell’Irpef. Attesa per un nuovo vertice di maggioranza prima di lunedì, quando la manovra approderà al Cdm per il via libera. All’ordine del giorno il Documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles entro il 15 ottobre e, forse, anche il decreto fiscale.

Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento al Def. I sì sono stati 169, i no 123, gli astenuti 4.

Nella risoluzione che la maggioranza presenta alla Nadefnon c’è un riferimento esplicito all’assegno unico, presente nelle bozze. Il testo definitivo impegna il governo a provvedere: “alla implementazione di interventi in favore delle famiglie, con particolare riguardo all’azzeramento delle rette per gli asili nido per i redditi medi e bassi” e, nel corso del triennio, “al riordino e all’unificazione degli strumenti esistenti per la valorizzazione e il sostegno delle responsabilità familiari e genitoriali”.

Bloccare l’aumento dell’Iva e avviare “un processo di progressiva riduzione del carico fiscale sul lavoro al fine di promuovere l’aumento del salario netto, anche con una complessiva e organica riforma dell’imposizione sui redditi personali da realizzare entro il triennio di programmazione”. Fra gli obiettivi, il rafforzamento del “contrasto all’evasione fiscale e contributiva”. Sono alcuni dei punti previsti nella risoluzione di maggioranza alla Nota di aggiornamento al Def che sarà votata oggi pomeriggio in Senato.

“Che la manovra sia recessiva non lo diciamo noi, ma Confindustria. E’ la manovra del nulla, del tirare a campare, di chi non vuole andare a casa, di chi non vuole andare a votare. Non c’è alcuna svolta sulla crescita”. Lo ha detto il capogruppo al Senato della Lega, Massimiliano Romeo, nel suo intervento a Palazzo Madama durante la discussione alla nota di aggiornamento al Def.

“Non posso esprimere un parere positivo, voterò no, è un quadro scritto sull’acqua, come quello del precedente governo Conte era un libro dei sogni”, ha detto la senatrice di +Europa, Emma Bonino, intervenendo a Palazzo Madama sulla nota di aggiornamento al Def. “L’idea che più ci indebitiamo più vinciamo è falsa – ha detto – voi la chiamate manovra espansiva, io la chiamo manovra con molto debito, che si porteranno dietro i nostri figli. Soldi per gli investimenti non ce ne sono, anche se li chiamate green new deal o family act, che io sosterrei”.

“Nella Nadef non ci sono risorse per la giustizia, per la famiglia e per il cuneo fiscale. E non ci sono neppure misure per far ripartire l’occupazione e tamponare il bisogno delle persone di un’occupazione stabile”, ha detto il senatore di Forza Italia, Giacomo Caliendo, nel corso del suo intervento a palazzo Madama. Per Caliendo “la riforma della giustizia è un obbrobrio e va contro l’individuo, il fisco diventa oppressore e trasforma lo Stato quasi in un nemico dei cittadini”. Altrettanto negativo è il giudizio del senatore Luigi Vitali: “E’ come se il governo volesse curare la polmonite con un’aspirina. Siamo molto preoccupati per il mancato rilancio dell’economia. Ben 23,1 miliardi della manovra prevista dall’esecutivo dovranno essere impiegati per impedire l’aumento dell’Iva, ma si tratta solo di rimandare al prossimo anno la questione. Poi si prevede un taglio all’evasione di una somma di 7,2 miliardi che appare un risultato irraggiungibile. Il governo sarà certamente costretto a fare una manovra correttiva quando avrà accertato il fallimento di questa previsione che nessun governo, nemmeno quelli dotati di grande autostima, aveva mai immaginato”.