La Lega affonda il referendum sulla libertà di scelta a Bolzano

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Verba volant, scripta manent. È proprio il caso di dirlo alla Lega stavolta. Perché gli elettori certamente non dimenticheranno l’increscioso voltafaccia (scritto e documentato) della Lega sul fronte della libertà di scelta vaccinale.

Dopo un anno di pietosa melina istituzionale, durante il quale il DDL 770 che doveva “superare” la Legge Lorenzin non ha convinto nessuno (anzi, ha preoccupato parecchi), la Lega aveva una splendida occasione di dimostrare la propria limpidezza di intenti e di comportamento e soprattutto la propria coerenza. Ma niente di tutto questo a Bolzano, dove i voti della Lega sono stati determinanti per la.bocciatura della proposta di un referendum sulla libertà di scelta vaccinale. Il Consiglio provinciale di Bolzano ha respinto l’iniziativa portata avanti da Impffreiheit Libertà di Scelta, Coordinamento Trentino Sud Tirolo. A favore Verdi, T Kollensperger, M5S, Freiheitliche e Sudtiroler Freiheit. Contraria la SVP. Sarebbero bastati i voti della Lega e la proposta sarebbe stata approvata. E così la Lega ha buttato al vento, oltre che le promesse di Salvini su questo fronte, anche 15.114 firme autenticate. 

Un voltafaccia che lascia ancora più sconcertati perché, come giustamente osservato da #tuttiascuola (@albertissimo78) su Twitter, “il Trentino, da Regione autonoma, avrebbe potuto essere la capofila delle regioni in quota Lega che, con azioni concrete, avrebbe dovuto dare un segnale di forte discontinuità con il passato, ponendosi a tutela dei bambini e dei loro diritti. E tutte le persone che potevano fare qualcosa, a tutti i livelli, sapevano. Avevano in mano i numeri reali delle esclusioni, avevano i mezzi a livello regionale per poterlo fare, così come avevano la direttiva del #tuttiascuola da parte di Salvini. Quindi?”

Quindi, il tema dei vaccini, nei fatti, si conferma come una partita a poker in cui Lega e M5S hanno dimostrato di non sapere fare altro che bluffare. Dall’altra parte del tavolo c’è una fetta consistente dell’elettorato pronta a rilanciare. E ad organizzarsi.

Il movimento 3V (“Vaccini Vogliamo Verità”) nasce in un momento di emergenza e vuoto politico per la libertà di scelta in ambito terapeutico. È fatto di persone diverse tra loro, che si sono unite per difendere la libertà di decidere sulla propria salute e su quella dei propri figli.

Dalla società civile emergono anche iniziative finalizzate all’esigenza di riequilibrare i risultati della ricerca scientifica e i bisogni materiali, intellettuali e spirituali dei cittadini. Eunoè, un’associazione di promozione sociale, propone lo studio e la divulgazione del ruolo della scienza nelle società complesse. “Ciò che dice la scienza è diventato l’ultimo talismano per superare le fatiche e i compromessi di una democrazia sempre più mal tollerata dai suoi protagonisti”. La prima iniziativa lanciata dall’associazione è un Manifesto per la Scienza (consultabile all’indirizzo www.manifesto.eunoe.org) . Il Manifesto, aperto alla firma di politici, accademici, ricercatori, medici e giornalisti, sarà presentato al pubblico sabato 28 settembre a Bologna presso la sala Casa dell’Angelo in Via San Mamolo, 24, alle ore 18. L’ingresso è libero e senza prenotazione.

Curiosità lessicale: Eunoè è un fiume inventato da Dante. È una parola composta dall’avverbio eu, (“bene”), e il sostantivo nous, (“mente”). Dante lo usa come sinonimo di “memoria”. Memoria del bene, dunque. Quello nostro, di noi cittadini. Non quello proposto dalla politica del verba volant.