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Tutti i danni dei social, dall’insonnia allo stress

| 23 Agosto 2019 | IL FORMAT

Se non sei sempre connesso, stai fuori, diventi un soggetto particolare. Benvenuti nella società virtuale, benvenuti nell’era della pazzia.

Non solo depressione ma anche altri sintomi di cattiva salute mentale, dall’ansia all’insonnia, a stress cronico e mancanza di autostima e poco sport: sarebbero questi alcuni dei deleteri effetti causati soprattutto nelle ragazze adolescenti dall’uso frequente dei social media.Una ricerca condotta tramite interviste dirette a circa 10.000 teen-ager tra i 13 ed i 16 anni, rivela che connettersi frequentemente ai Social – Facebook, Instagram, WhatsApp, Twitter e Snapchat – ossia da tre volte al giorno in su, e’ associato ad una peggiore salute mentale e fisica.

A soffrirne paiono essere in particolare le ragazze: il 60% dell’impatto psicologico tra le giovanissime causato dai social deriva dalla loro piu’ elevata esposizione al cyber-bullismo e dalla mancanza di attivita’ piu’ sane. Queste teen-ager dormono meno, male e fanno poco esercizio fisico e vita all’aria aperta. Questi fattori psicologici negativi derivati dall’uso dei social sono risultati influire invece solo sul 12% dei ragazzi maschi interpellati. Lo studio e’ pubblicato su “The Lancet Child & Adolescent Health” ed e’ stato realizzato dal “UCL Great Ormond Street Institute of Child Health” di Londra.

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C’è un altro fondamentale elemento legato all’utilizzo di apparecchiature elettroniche, che rimane scomodo parlarne: si chiama elettrosmog. Già 2G, 3G e 4G hanno dimostrato gravi effetti sulla salute per l’uomo. Prossimamente ci saranno milioni di nuove stazioni base 5G sulla Terra, 20.000 satelliti in più nello spazio, 200 miliardi di oggetti trasmittenti: è arrivata l’Internet of Things (l’internet delle cose).

Ci saranno le città intelligenti, case automatizzate, industrie robotizzate, sistemi di sicurezza e controllo più efficienti, servizi e oggetti come automobili, TV, elettrodomestici fino ai piccoli oggetti di uso quotidiano come pannolini per bambini, cartoni del latte, spazzole per capelli, vestiti e scarpe: tutto conterrà antenne o microchip.

Un giro d’affari enorme quello del 5G, con introiti stimati, per il 2026, pari a 1307 miliardi per settori industriali come agricoltura, healthcare, trasporti, media, intrattenimento, automotive, retail, financial, sicurezza e industria manifatturiera (dati dell’ultimo rapporto Ericsson).

Le infrastrutture del 5G vedono protagonisti Nokia, Ericsson, Cisco, Zte. e Huawei. Proprio il colosso cinese è al centro di un braccio di ferro con gli USA, fortemente contrari alla presenza di Huawei all’interno del mercato delle infrastrutture mobile a causa di un possibile spionaggio internazionale da parte della Cina.

In Italia la sfida per la copertura 5G si è conclusa con in testa TIM e Vodafone, seguite da Wind-Tre e Iliad. C’è poco da stare tranquilli. Il wireless funziona utilizzando impulsi estremamente rapidi di radiazione a microonde, la stessa dei forni a microonde.

Studi clinici sugli effetti nocivi gravida esposizione alle frequenze radio in uso (fino al 4G) sono ormai migliaia anche sugli animali e sulle piante e sempre più sentenze di tribunale sanciscono il nesso causale tra cancro ed elettrosensibilità.

Oltre all’aumentato rischio di cancro anche stress cellulare, danni genetici, cambiamenti strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, disturbi neurologici, deficit di apprendimento e memoria, cambiamenti ormonali. Inoltre, una parte crescente della popolazione europea manifesta sintomi di elettrosensibilità specifica.

TAG: ansia, elettrosensibilità, elettrosmog, social
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