World Press Photo, a Bari in mostra i più grandi fotoreporter al mondo

Ieri l'inaugurazione al Teatro Margherita con il direttore generale della Fondazione World Press Photo di Amsterdam, Lars Boering. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 23 giugno.

256

Le emozioni di uno scatto perfetto, le testimonianze di vita e di luoghi lontanissimi da noi. Anche quest’anno Bari ospita il World Press Photo, il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo, organizzato dall’omonima fondazione olandese dal 1955.

La mostra, grazie all’impegno di CIME di Vito Cramarossa, è giunta alla sua quinta presenza nella Regione Puglia. Bari così è tra le prime 10 città al mondo, tra le 100 in 45 Paesi, ad ospitare il Word Press Photo. Un evento sempre più atteso e che di anno in anno si conferma una delle tappe più importanti della primavera del capoluogo pugliese.

World Press Photo, ieri l’inaugurazione a Bari

Ieri si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del World Press Photo. Tra gli altri era presente anche Lars Boering, direttore generale WPP Foundation: “Per il WPP l’Italia è un Paese importante: tanti giornalisti italiani hanno preso parte al concorso e tantissimi hanno vinto. Lo scopo è mettere in comunicazione il mondo con le storie. Dobbiamo aprire i nostri occhi e guardare quello che ci raccontano”.

Presente anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro: “Quest’anno con particolare piacere accogliamo World Press Photo in quella che è la sua casa naturale, il Teatro Margherita. Parliamo della mostra di fotogiornalismo più famosa al mondo, che ormai da diversi anni, grazie all’intraprendenza degli amici di CIME, fa tappa nella nostra città offrendo a cittadini e turisti una panoramica straordinaria degli eventi e delle vicende più significative dell’anno catturati dagli obiettivi dei più grandi fotoreporter del mondo. Sono orgoglioso che la nostra città, grazie a WPP, torni ad essere al centro del mondo, della bellezza e dell’orrore del mondo, delle grandi e piccole dinamiche che lo attraversano e che si riflettono sulla vita di tutti noi”.

Soddisfazione e chiari riferimenti all’attualità sono stati espressi da Michele Emiliano, governatore della Puglia: “Questa è una terra dove i porti sono sempre rimasti aperti, dove le porte delle nostre case sono sempre rimaste aperte e dove non vediamo l’ora di dare una mano a chi ha bisogno di noi. Anche perché in passato hanno dato una mano a noi, o perpetrato ingiustizie nei nostri confronti quando noi emigravamo per il mondo. Nell’essere così felici di ospitare questa mostra, noi sposiamo il progetto anche di natura civile e politica di World Press Photo e cerchiamo di fare la nostra parte”.

La mostra al teatro Margherita

In mostra a Bari nel Teatro Margherita fino al 23 giugno ci sono le 140 foto selezionate come immagini che raccontano il 2018. Naturalmente sarà esposta la vincitrice del World Press Photo of The Year 2019 “Crying Girl on the Border” di John Moore dell’agenzia Getty Image. L’immagine ritrae una bambina honduregna di circa due anni, Yanela, in un pianto disperato mentre sua madre, Sandra Sanchez, che la teneva in braccio, è costretta a metterla a terra mentre viene perquisita da un agente della polizia di frontiera americana al confine con il Messico.

Le foto vincitrici di quest’anno sono state scelte tra le 78.801 fotografie di 4.738 fotografi che hanno partecipato al concorso da 129 Paesi diversi. All’interno del Teatro Margherita gli spettatori avranno una sorpresa. Quest’anno, infatti, CIME ha deciso di ospitare le opere dei vincitori della sezione Digital Storytelling, arrivato alla nona edizione e presentato per il primo anno in Italia e a Bari. Oltre ai 140 scatti fotografici i visitatori potranno ammirare quindi i video racconti realizzati da giornalisti visivi, produttori o narratori digitali con l’uso della tecnologia digitale e fruibili con smartphone o tablet.