Champions League – I Reds Devils mandano il PSG all’inferno, Lukaku indiavolato. Il Porto elimina la Roma all’ultimo respiro

Due rigori nel finale decidono gli ottavi di Champions League. Manchester United e Porto raggiungono Ajax e Tottenham ai quarti di finale

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Il Manchester United fá faville. Al Parco dei Principi è Lukaku a fare il Re e a domare il Paris che viene eliminato ancora una volta agli ottavi di Champions League.

Gli uomini di Tuchel sottovalutano la pericolosità dell’avversario e si trovano sotto dopo appena due minuti.            Kehrer sbaglia un retropassaggio elementare, mandando Lukaku in porta, il belga salta Buffon e spinge in porta il gol dello 0-1.

Il PSG reagisce subito  alzando il ritmo di gara e trovando il pareggio con Bernat 10 minuti piu tardi. Gol che sembra una condanna per i reds devils. Il PSG continua a cercare il gol del 2-1, che potrebbe mettere la parola fine al match, ma la difesa del Manchester United regge.

Alla mezz’ora altro regalo del Paris, questa volta di Buffon, che non trattiene un tiro da 40 metri di Rashford respingendolo centralmente, sul pallone si avventa Lukaku che riporta gli uomini di Solskjær in vantaggio.

Il Manchester ci crede fino all’ultimo e al 91° arriva l’episodio che manda i reds devils in paradiso. Su un tiro dalla distanza di Dalot, il pallone sbatte sulla mano di Kimpembe. L’arbitro consulta il VAR e dà il penalty. Rigore dubbio per la posizione soprattutto di Kimpembe. Dalle immagini non è chiarissimo se il difensore parigino sia in area di rigore o meno.

Dal dischetto si presenta Marcus Rashford che con freddezza batte Buffon e manda il Manchester United ai quarti di finale di Champions League.

Roma eliminata tra le polemiche…

Al do Dragao, la Roma cade inesorabilmente in un profondo oblio. La squadra di Di Francesco gioca senza personalità soffre un Porto che, spinto soprattutto dal proprio pubblico, merita ai punti, la qualificazione.

La squadra di casa sblocca la gara al 26°. Manolas perde una brutta palla in uscita, Marega la mette al centro per l’accorrente Soares che la deve solo spingere in porta. La Roma prova a reagire, senza però mettere mai paura a Casillas. Al 36° è Militao a regalare il pari alla Roma con un fallo da rigore su Perotti in un azione che non sembrava essere pericolosa. Dal dischetto và De Rossi, che spiazza Iker e regala l’1-1 ai giallorossi.

Nella ripresa il copione non cambia, la Roma soffre troppo e subisce il gol del 2-1 da Marega, gol che manda il match oltre i tempi regolamentari, per decidere chi sarebbe volato ai quarti di Champions League.

I supplementari sono all’insegna della stanchezza. Le due squadre sbagliano tantissimo, ma l’errore che non ti aspetti arriva da Alessandro Florenzi, subentrato nella ripresa, che trattiene Fernando su un tiro sbaglia di Pereira, l’arbitro viene chiamato al VAR e assegna il rigore, trasformato da Alex Telles.

La Roma recrimina prima per un fuorigioco di Fernando che non sembra esserci, e poi per un contatto dubbio tra Marega e Schick. L’arbitro Cakir consulta il VAR e decide di non assegnare nulla. Il contatto tra i due sembra esserci, ma dalle immagini si ha più la sensazione che sia il calciatore ceco ad inciampare tra le gambe del portoghese, l’arbitro turco sarebbe comunque dovuto almeno andare a vedere l’episodio.

Al do Dragao termina 3-1, la Roma si ritrova fuori da tutte le competizioni e con la panchina dell’allenatore ex Sassuolo che scotta sempre di più.

Stasera in programma i match di andata degli ottavi di Europa League.