WALL STREET

“Io non creo niente, io posseggo. E noi facciamo le regole, le notizie, le guerre, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo" (Gordon Gekko)

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WALL STREET, Michael Douglas, 1987, TM & Copyright © 20th Century Fox Film Corp.

Etica VS Libero Mercato

NEW YORK 1985

Bud Fox è un anonimo Broker della sfavillante Manhattan degli anni’80. Trascorre le sue giornate in ufficio comprando e vendendo azioni per conto dei clienti della società quotata per cui lavora, e passa le notti a casa analizzando grafici al computer.

Lavora sodo con scarsi profitti, ma ha una grande voglia di diventare qualcuno.

Riesce caparbiamente ad avere un incontro con Gordon Gekko il più grande magnate della finanza di Wall Street. Buddy è disposto a fare qualsiasi cosa pur di entrare a far parte del suo entourage, ma Gekko non gli propone un lavoro di broker o di analista finanziario, dovrà fornirgli informazioni illecite e riservate rischiando di essere accusato di “Insider Trading”.

Buddy accetta e da quel momento è in continua ascesa, guadagna milioni di dollari facilmente con le speculazioni immobiliari, compra un bellissimo appartamento in un quartiere “molto in” della “Grande Mela”, e si innamora di Dorien Taylor, un’avvenente arredatrice di interni presentatagli da Gekko.

Per Buddy il “Buisiness” continua ad andare a gonfie vele, grazie alla sua spregiudicatezza e anche grazie a Gordon Gekko che lo ha accolto sotto la sua ala protettrice. Ma suo padre Carl Fox, un meccanico di una compagnia aerea, cercherà di farlo ritornare con i piedi per terra, sostenendo che i soldi facili e il successo gli hanno offuscato la mente e che Gordon Gekko è uno squalo che si arricchisce sulle disgrazie finanziarie altrui.

Ora l’astro nascente di Wall Street si trova schiacciato tra 2 poli opposti: Il suo mentore Gordon Gekko, uomo senza morale e con un’avidità grande come il suo ego, e suo padre Carl, uomo umile e onesto con un grande senso etico.

Io non creo niente, io posseggo. E noi facciamo le regole, le notizie, le guerre, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo: tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre altri seduti si domandano come abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che viviamo in una democrazia, Vero Buddy?? È il libero mercato e tu ne fai parte.  (Gordon Gekko a Bud Fox)

Oliver Stone dedica questo film a suo padre agente di borsa. Con la sua eccellente regia riesce a descrivere il movimentato e isterico ambiente della borsa e le regole non scritte della finanza ai tempi del “liberismo Reganiano” utilizzando grandi attori come Michael Douglas (Gordon Gekko), Charlie Sheen (Bud Fox), Martin Sheen (Carl Fox) e Daryl Hannah (Darien Taylor).

Michael Douglas (doppiato magistralmente da Giancarlo Giannini) interpreta alla perfezione il ruolo del “guru della finanza”, e questa caratterizzazione gli ha permesso di vincere un “Oscar”, un “Golden Globe”e un “David di Donatello”.

Buona è l’interpretazione di Daryl Hannah nei panni della donna bella colta e raffinata, ma che ha bisogno di un uomo molto ricco per sentirsi sicura.

Veramente ottime le interpretazioni di Charlie e Martin Sheen figlio e padre sia davanti la macchina da presa che nella vita reale. Da Oscar anche la colonna sonora composta ed arrangiata da Stewart Copeland.

A parer mio “Wall Street” rivela il lato oscuro del sogno americano, analizza le speculazioni, gli eccessi, le immoralità dei giocatori d’azzardo della finanza a stelle e strisce.

Quando Oliver Stone diresse questo film nel 1987,  in Italia Piazza Affari andava a gonfie vele. Esportavamo il Made in Italy in tutto il mondo con grandissimi risultati, l’aperitivo della Milano da bere era un Must, ed i risparmiatori del Bel Paese seguivano l’andamento della Borsa guardando gli schermi delle tv posizionati all’ingresso delle banche. I favolosi anni’80 sono stati un decennio spensierato ed edonistico, e in quel periodo è nata una nuova figura: lo “Yuppie”, giovane professionista rampante che si realizza nella comunità economica capitalistica. I fratelli Vanzina descrissero in maniera parodistica questa nuova figura del giovane di successo (“Yuppies” e “Yuppies 2”) che emulava i suo colleghi di Wall Street ma che in realtà era completamente differente da Bud Fox.

Ma è giusto che gli “Yuppies”o i “Tycoon” sparsi per tutto il mondo si arricchiscano in maniera spropositata, spostando virtualmente grosse quantità di denaro, che non serviranno a produrre ricchezza, prosperità e lavoro per il resto della popolazione mondiale? E chi permette loro di immettere nel mercato titoli tossici della “Finanza Creativa” che tanto danneggia l’economia mondiale??

Queste bolle speculative purtroppo hanno dimostrato di avere

effetti diretti sui destini di interi paesi, causando “default economici”.

E l’economia reale (Fabbriche, merci, impianti produttivi) è diventata uno strumento al servizio della finanza (Azioni,obbligazioni,finanziamenti).

Le attuali crisi bancarie sono anche il frutto della loro politica scriteriata che non tiene conto della vita delle persone, ma bada solo agli utili e ai dividendi di fine anno.

Gli algoritmi hanno preso il posto degli esseri umani.

“Greed IS Good”??  (L’Avidità è giusta ??)